25 novembre: mai più violenza sulle donne

Il 25 novembre è la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” che è stata istituita dall’assemblea generale della Nazioni Unite nel 1999.
Purtroppo nel nostro mondo così civile c`è ancora bisogno di una giornata internazionale che sensibilizzi su questo flagello che imperversa nella nostra società che evidentemente, visti i drammatici fatti di cui siamo testimoni in questi anni, non riesce a fornire pari dignità, protezione e felicità ad entrambi i sessi.

violenza sulle donne Anche a Viterbo si è celebrata questa ricorrenza e tra le varie iniziative si è svolto un interessante convegno presso la Biblioteca consorziale di Viterbo organizzato dall’Associazione Donna Olimpia onlus e dall’Onps dal titolo: “Tutela della dignità ed incolumità fisica e psicofisica della donna attraverso la cultura del rispetto”.
Numerosi i relatori ed esperti presenti: la Prof.ssa Maria Elena Piferi ideatrice del progetto “Un pesce in una biglia” e la Dott.ssa Claudia Corinna Benedetti Presidente O.N.P.S. e Ambasciatrice di Pace Universal Peace Federation hanno presentato ed introdotto gli obiettivi del convegno che è proseguito con interventi di – tra gli altri – avvocati, esponenti delle forze dell’ordine, medici e psicoterapeuti.

In buona sostanza il filo conduttore è stato proprio il fattore culturale: tutti i relatori intervenuti ciascuno nel proprio ambito hanno infatti sottolineato che è fondamentale agire a monte creando e rafforzando la cultura del rispetto in modo da prevenire i fenomeni di violenza e non semplicemente reprimerli; è troppo tardi intervenire quando i fatti si sono purtroppo già verificati.

L’attenzione deve quindi essere rivolta a tutto tondo e non solo alle vittime o potenziali vittime ma anche agli stessi stalker come ha sottolineato la Dott.ssa Marina Contino, Primo Dirigente della Polizia di Stato presso la Questura di Viterbo. Spesso, non sono solo le donne a restare vittime di violenza ma anche i minori quali vittime “indirette” di situazioni familiari pesanti che spesso sfociano in casi di violenza fisica, psicologica, verbale, sessuale nei confronti di una figura di riferimento: la cosiddetta “violenza assistita” di cui ha parlato l’Avv. Pompilia Rossi. Ha fornito alcuni dati inerenti la provincia di Viterbo, tra i quali per fortuna sono assenti veri e propri casi di omicidio, la Dott.ssa Paola Conti, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Viterbo: 122 fascicoli aperti per maltrattamenti e 76 per stalking, reato introdotto solo nel 2009 ma che è andato a colmare così un pesante vuoto legislativo.

Sono intervenuti inoltre il Dr. Paolo Dattilo, coordinatore del Dipartimento di Psicologia clinico-forense e sociale del Centro Studi Criminologici di Viterbo, che ha illustrato gli aspetti psicologici della incapacità relazionale dei soggetti che compiono violenza e la Dott.ssa Silvana Campisi, medico ricercatore e Presidente Pro.do.Med, che ha posto l’accento sul fatto che la donna deve recuperare la sua identità prendendo coscienza del suo diritto ad essere difesa e ha sottolineato l’importanza dell’educazione sentimentale e del diritto alla felicità che appartiene ad ogni essere umano e quindi anche alle donne.

Convegno denso, interessante e pieno di contenuti che ha evidenziato come sia importante mantenere viva l’attenzione sul problema e soprattutto, a parere di chi scrive, insegnare fin da bambini il rispetto per i propri simili di qualunque religione, razza o sesso.

Citando un passo della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America di Thomas Jefferson: “Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per sé stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi vi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità”.

Alberto Krebel H.

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