Intervista a Patrizia Sileoni – 1 parte

C’è quel giorno fortunato che incontri una donna bella, sensibile, colta e straordinariamente intelligente! Questa donna è Patrizia Sileoni attrice ed artista a tutto tondo, che ti affascina e seduce con la sua completezza di donna vera, l’ultima donna vera.

Sedute sul divano della sua splendida casa a Tuscania, iniziamo l’intervista:

S. “ dal 25 agosto al 1 settembre a Tuscania ci sarà la seconda edizione di Etuscia Green Movie Fest, promossa dall’associazione Culturale Augusto Genina. Parlaci di questa kermesse?”
P. “ Voglio subito ringraziare la web radio Tuscia Events per averci dato uno spazio dedicato a questa importante manifestazione, che per la seconda volta coinvolge il paese di Tuscania.
ETuscia Green Movie Fest è un concorso dell’audiovisivo inteso sia come documentario che fiction, avente come tematica e fonte di ispirazione i luoghi e le realtà del territorio della Tuscia.
Questo progetto è curato dall’Associazione Augusto Genina. E io sono la nipote di Augusto Genina!

S. “Raccontaci chi era Augusto Genina
P. “Augusto Genina era mio zio paterno, famoso cineasta del ‘900, regista del film Lo squadrone bianco che nel 1936 fu dichiarato miglior film italiano alla Mostra del Cinema di Venezia.
Augusto da giovane predisse di se stesso che prima o poi sarebbe stato una celebrità, e infatti ci riuscì. Ma la sua fama l’ha anche reso immortale grazie a tutte le opere che ha prodotto.
Domenica 27 agosto alle ore 22,30 per la sezione dedicata ai Grandi maestri del 900, sarà proiettato proprio il film Lo squadrone bianco.
Mario Monicelli raccontava che da giovane fu il suo aiuto regista per il film Lo squadrone bianco. Diceva: provenivo da un’esperienza con un regista tedesco che allora mi sembrava il meglio disponibile sul mercato. Quando incontrai Genina mi feci l’idea che avrei sprecato il mio tempo con questo art director molto gentile, educato e troppo permissivo con le maestranze. Il massimo della disistima lo raggiunsi quando Genina ad una contestazione delle sue maestranze replicò che avrebbero girato due versioni delle scene, una secondo i suoi insegnamenti e l’altro secondo i suoi operatori. Il film fu il capolavoro che tutti sappiamo e io ho dimenticato il nome del regista tedesco.

S. “ Parliamo delle opere in concorso! Ci sarà un documentario di Carla Zickfeld e Stefan Karkow, dal titolo Lago nostro – futuro nostro. Non è inconsueto che il grido d’allarme sul lago di Bolsena lo lancino due stranieri?
P. Questo lago vulcanico di bellezza incomparabile fino a un quinquennio fa era uno specchio di acqua incontaminata, ma poi è iniziato il declino velocissimo per colpa dell’incuria umana e oggi è inquinatissimo. Il grido d’allarme è stato dato già da diverso tempo ma è rimasto inascoltato ed ora ne paghiamo le conseguenze.
Avremmo dovuto valorizzare e proteggere questa unicità, invece la miopia umana ha sconvolto gli equilibri con conseguenze ambientali disastrose.
Questo documentario di 87 minuti ha un approccio olistico, che illumina in maniera esemplare la bellezza e l’importanza del territorio che richiede un mutamento della coscienza civile e una pronta azione da parte delle istituzioni responsabili.

S. “terminiamo la prima parte di questa lunga intervista e vi diamo appuntamento domenica con l’uscita della seconda puntata.”
P. “un saluto a tutti”

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