Academy Award 2017

L’Academy Award, comunemente conosciuto come Oscar è il premio cinematografico più importante al mondo e il più antico assegnato infatti per la prima volta nel 1929.
L’edizione 2017 degli Oscar entra nella storia per la vittoria di “Moonlight” come miglior film, inizialmente attribuita per errore al favorito “La la land“, il musical di Damien Chazelle che ha comunque conquistato 6 statuette su 14 nomination. A dare l’annuncio sbagliato, una delle icone di Hollywood, Warren Beatty, al quale era stata consegnata la busta errata. Per qualche minuto si era pensato ad uno scherzo mentre sul palco andava in scena il caos. Emma Stone ha vinto come migliore attrice in “La la land” mentre l’ come Oscar migliore attore é andato al protagonista di “Manchester by the sea“, Casey Affleck, fratello minore del più noto Ben Affleck. La miglior regia é andata a Damien Chazelle, 32 anni, il più giovane ad aver vinto l’Oscar in questa categoria. Viola Davis e Mahershala Ali hanno conquistato le loro prime statuette, per i loro ruoli da non protagonisti nei film “Barriere” e “Moonlight“, sul razzismo e la discriminazione contro gli afroamericani.

Il premio Oscar al miglior film documentario viene assegnato dagli anni Quaranta. Anche nelle due precedenti edizioni i vincitori della categoria erano stati documentari biografici, come “Citizenfour“, sulla vita di Edward Snowden, nel 2015, e “Amy”, sulla cantante britannica Amy Winehouse incoronato lo scorso anno. Una curiosità, dopo le polemiche del 2016, quando si parlò di Oscar “razzisti”, “troppo bianchi”, tutti i registi dei documentari candidati alla 89esima edizione degli Academy Award erano neri, tranne Rosi che comunque non ce l’ha fatta a portare il premio a casa.
“Sono un immigrato, vengo dall’Italia e lavoro in giro per il mondo. Questo (premio) è per tutti gli immigrati”. Così Alessandro Bertolazzi che ha vinto l’ Oscar del cinema per il miglior “Make-up and Hairstyling“, insieme a Giorgio Gregorini e a Christopher Nelson per il lavoro fatto nel film “Suicide Squad“, scritto e diretto da David Ayer. “Grazie, voglio parlare, devo parlare ho aspettato per 50 anni e forse di più”, ha dichiarato il Bertolazzi sul palco, rendendo omaggio anche alla moglie Giovanna che lo ha sostenuto “per tutta la vita”. Bertolazzi, nato a Vercelli, era alla sua prima candidatura ma lavora da anni con i grandi del cinema. Ha iniziato con il teatro e la sua carriera è decollata con “Malena“, il film di Giuseppe Tornatore con Monica Bellucci uscito nel 2000. Oggi lavora con la prestigiosa agenzia Milton di Londra e ha truccato star del calibro di Penelope Cruz, Brad Pitt e Leonardo Di Caprio.
Mattatore della serata Jimmy Kimmel. Il presentatore degli Oscar prende in giro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dall’inizio alla fine. Scherzando sulla sopravvalutata Meryl Streep, mandando un tweet ironico nel bel mezzo della cerimonia al presidente, dicendosi preoccupato perché non aveva ancora espresso opinioni sulla serata. Due i messaggi: “Donald sei sveglio?”. E ancora: “Ti saluta Meryl”. In molti attori hanno indossato il fiocco azzurro dell`Aclu (American Civil Liberties Union, l`organizzazione che si batte per i diritti civili) sul petto, come Ruth Negga (candidata come miglior attrice). Il nastrino è un chiaro messaggio di protesta contro la politica di Trump.
Va poi ad Asghar Farhadi e al suo ‘Il cliente’ l’Oscar per il miglior film straniero. Ma non c’è il regista a ritirare la statuetta, assente dalla cerimonia in aperta protesta contro le misure restrittive, per l’ingresso negli Stati Uniti, imposte a sette paesi, Iran compreso. Tra le genialate di Kimmel, la pioggia di confetti prima e pasticcini poi sul pubblico, così come il dirottare un pullman di turisti di Hollywood nel bel mezzo della platea a loro insaputa con conseguenti fotografie e stupore tanto dei turisti quanto degli attori in sala.

Ilaria Porziani

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