Aperinfo “variante della via Cimina”

Ogni anno, circa 300.000 pellegrini, percorrono il cammino di Santiago, lasciando una somma compresa tra i 100 ed i 150 euro ciascuno nei diversi punti di sosta.

Immaginate se questo accadesse lungo il tratto della via Francigena che attraversa le nostre terre.

Certo, i numeri sarebbero da ridimensionare, ma data la bellezza dei paesaggi che ci circondano non siamo sicuramente da meno.

Il progetto a cui l’associazione culturale “variante della via Francigena” sta lavorando, è chiaro: rendere accogliente il territorio.

Questo, anche grazie all’ausilio di “torrette di informazione” pensate con un design fatto di linee “morbide ed ondeggianti” che richiami le colline della nostra Tuscia e collocate lungo il cammino della “variante della Cimina” che passa sulle orme della vecchia Cassia.

Durante la conferenza tenutasi lo scorso 25 Gennaio a Caprarola (ex scuderie di Palazzo Farnese) gli architetti Antonio Correnti ed Emanuela Biscotto hanno cercato di ampliare gli orizzonti dei ragazzi della provincia di età compresa tra i 18 ed i 35 anni facendo intravedere nuove opportunità di sviluppo del territorio che potrebbe essere favorito anche dall’utilizzo della tecnologia a noi tanto vicina.

Quello di venerdì, non sarà l’unico incontro con l’associazione culturale “variante della via Francigena”, che ne organizzerà altri in date non ancora specificate.

Margherita Bruzziches

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