App per cercare il partner

In questa puntata di “sex appeal” la rubrica sulla sessualità di radio Tuscia events, in studio Vanessa Giraldo e il sessuologo dott. Stefano Eleuteri affronteranno oggi la tematica di come le nuove tecnologie influenzino questa parte importante della vita umana.

Quali sono quindi i nuovi modi di cercare il partner? Il 95% dei giovani usano lo smartphone e sono molto diffuse le app per cercare partner anche solo a scopo sessuale. Questo ha favorito una certa disinibizione fra i giovani ma ha anche aperto la strada a nuovi delicati problemi come il sexting, cioè la pratica, oggi molto diffusa, dello scambio di immagini esplicite ed intime attraverso internet e gli smartphone.

Parliamo quindi di app che da una parte aiutano nella ricerca di un partner sessuale ma dall’altra anche quella di partner più stabili per così dire. Le app tutto sommato, secondo il sessuologo, non sono da demonizzare e hanno il merito, oltre che di accorciare i tempi dell’approccio anche di rappresentare un rimedio ad una certa timidezza che molti, sia uomini che donne, provano in questo campo. Questi software hanno inoltre cambiato le modalità con le quali nascono i rapporti; gli uomini ora possono sentirsi prede come le donne e tutto è ora, grazie alla tecnologia, in un rapporto più paritario rispetto “ad una volta”.

Alcune app sono nate da siti già preesistenti come “badoo” ooppure “meetic” altre invece sono nate come applicazioni “pure” e sono addirittura rivolte a specifici target ed orientamenti di diversa natura sessuale.

Molte app rendono inoltre disponibile la geolocalizzazione per informare di quanto sia distante o vicina la persona o le persone con le quali si sta interagendo. Questo ovviamente pone immediatamente un problema di sicurezza che, per carità c’è sempre, ma al quale con un minimo di attenzione e di consapevolezza è possibile ovviare; esiste sempre la possibilità di spegnere il gps dello smartphone o di impedirne l’uso a quella specifica applicazione.
Particolare attenzione va tenuta soprattutto quando si inviano foto “intime” perché queste, se la fiducia nel destinatario è mal riposta, possono facilmente finire su siti a carattere pornografico e questo pone non pochi problemi alla inconsapevole vittima; prova ne siano i recenti fatti di cui si sono ampiamente occupati i media nazionali.

Particolarmente interessate secondo il dott.Eleuteri l’applicazione “once” che sottopone all’attenzione degli utenti un solo profilo al giorno di una possibile anima gemella. Il profilo viene costruito da una serie di professionisti in base alla preferenze e alle indicazioni fornite in fase di registrazione e che resta disponibile per 24 ore e solo per questo breve periodo è possibile parlare con la persona alla quale il profilo corrisponde.

Ovviamente, e questo vale per ogni app o social network, la certezza di sapere chi veramente sta dall’altra parte del display non la si può avere e quindi valgono sempre alcune regole generali che è meglio seguire: prima di fissare un appuntamento in RL (real life) cercare di conoscere meglio la persona con la quale si parla e al momento opportuno è sempre consigliabile incontrarla in luoghi pubblici e affollati e mai a casa. In linea generale comunque, anche a parere di chi scrive, usare il buon senso e non avere fretta cercando di capire chi si ha di fronte ed evitare di porsi in maniera troppo diversa da come si è in realtà sono sempre cose che possono fare la differenza.

Alberto Krebel H.

Condividi:
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.