L’arte sia per tutti: Brunelli e Puzella a Viterbo

L’arte sia per tutti, libero accesso ai musei e alle opere d’arte affinché le persone possano gioire, crescere culturalmente e il paese possa ripartire. Questo il messaggio lanciato sabato 15 ottobre 2016 da Roberto Brunelli e Salvatore Puzella intervenuti presso il caffè letterario di Viterbo a presentare il loro libro “Investire in arte e collezionismo”.
Il libro come scherzosamente affermano gli autori è scritto alla rovescia; cioè se non si fanno gli errori che vi sono descritti allora c’è una buona possibilità di fare realmente un vero affare.

Il mercato dell’arte italiano, nonostante tutto, pare non conoscere crisi, il fatturato delle case d’asta italiane nel primo semestre 2016 è stato di oltre 32 milioni di euro con una crescita di quasi il 17% rispetto al 2015 ed un valore medio delle opere scambiate che si aggira fra i 10 e i 50.000 €. Il collezionista italiano medio ha tra i 50 e i 60 anni (43%), si informa principalmente attraverso le fiere di settore e le gallerie d’arte; probabilmente il fatto che non sia internet il principale mezzo di informazione è dovuto all’età media e alla poca confidenza dei collezionisti di prima generazione (39%) con la rete.
Esiste però anche una seconda generazione di giovani che iniziano ad avvicinarsi al mercato delle opere d’arte; non sono in gran numero ma la tendenza è in crescita. Il 50% degli acquirenti online ha una età compresa fra i 18 e i 35 anni, si informa e scambia informazioni attraverso i social network e acquista opere d’arte dai 100 ai 5000 $; prezzi più che abbordabili potremmo dire.

Per poter fare dei buoni affari, spiegano gli autori, bisogna innanzitutto essere appassionati, studiare e informarsi; potrebbe capitare quindi quello che è successo ai coniugi Doroty ed Herbert Vogel di New York che con lungimiranza e passione, pur vivendo in un bilocale e con entrate modeste, hanno sfruttato lo stipendio da postino di lui per acquistare opere d’arte accumulando una imponente collezione che se fosse venduta frutterebbe milioni di dollari.

Il messaggio che vogliono lanciare Brunelli e Puzella è che l’arte è davvero per tutti, che si possono fare ottimi affari mettendoci tanta passione, impegno… e studio. Ma al di là della pura speculazione finanziaria l’arte è, o almeno dovrebbe essere, il primo passo per fare cultura ed è la base per permettere al nostro paese di ripartire, perché contrariamente a quello che diceva qualcuno, con l’arte si mangia, eccome!

(Alberto Krebel H.)

 

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