Bonnie e Clyde: i gangsters amanti

E siamo pronti amiche e amici di Radio Tuscia Web Events a far partire una nuova puntata di CABARET-TRA CINEMA E TEATRO, diretta dal vostra Francesco che vi dà un caloroso benvenuto. Ogni settimana cerchiamo di raccontare storie e aneddoti dedicate al mondo delle arti filmiche e su palco, prendendo spunto da qualche avvenimento del giorno. Oggi, come ci ha annunciato la canzone country di Lester Flatt e Earl Scruggs, parliamo della coppia criminale più famosa della storia, Bonnie e Clyde. Ne parliamo subito…subito dopo la sigla.

Benvenuti amiche e amici a questa nuova puntata di CABARET-TRA CINEMA E TEATRO. Oggi parliamo di Bonnie e Clyde, la coppia criminale più giovane e celebre del mondo. Armi e passione, rapine e baci sono la colonna sonora che ha circondato la leggenda di questi due personaggi. Perché oggi dedichiamo a loro la puntata? Non c’è un motivo preciso. Sono stati fonte e ispirazione di molti film e spettacoli. Ma chi erano Bonnie e Clyde? Bonnie Parker era texana, classe 1910, seconda di tre figli. Bassa, bionda, attraente e dagli occhi azzurri. Dalla forte personalità, si sposò a 16 anni con un piccolo criminale locale. Si separò presto da lui, ma non levò mai la fede dal dito. La sua vita risulta monotona, noiosa fino al 1930. È qui che Bonnie conosce a casa di un’amica Clyde Barrow, anche lui texano, classe 1909, quinto di otto figli, con la passione per i motori e le armi. Il passato di Clyde era già un po’ movimentato: scippi, rapine e furti facevano parte dei suoi trascorsi. Nel conoscersi si innamorano immediatamente. Lui la chiama Blue-eyed baby (cioè bambolina dagli occhi blu) e lei lo aiuterà ad evadere quando lo arresteranno per un furto con scasso. È da questo momento che partono la lunga serie di furti e rapine che coinvolsero la coppia e i loro complici. A peggiorare tutto sarà il riconoscimento di Clyde da parte di una signora per l’omicidio del marito: reato per il quale Clyde si dichiarò sempre innocente. Clyde pur di non andare in galera sceglie la fuga e Bonnie lo segue. Diventano storici latitanti, che le foto e i giornali rendono leggende. Tutto finisce il 23 maggio del ’34 quando cadono in una trappola tesa dalla polizia. Clyde aveva 25 anni e Bonnie 23. Una storia molto strana ma intramontabile come ci canta Mel Torme.

Eccoci di nuovo qui in questa nuova punta di CABARET-TRA CINEMA E TEATRO dedicata ai criminali Bonnie e Clyde. La storia dei due giovani ha ispirato molte mode, racconti e libri. Anche le arti sceniche e visive ovviamente hanno tratto ispirazione da loro. La pellicola più celebre è sicuramente GANGSTER STORY, del 1967 diretto da Arthur Penn. Ripercorrendo in maniera un po’ romanzata la storia di Bonnie e Clyde, la pellicola fu interpretata da Faye Dunaway, nel ruolo di Bonnie, e Warren Beatty che, non solo interpreta Clyde, ma ne è anche il produttore. La pellicola si fa ambasciatrice di una voce di quei giorni. Bonnie e Clyde, infatti, giovani, esuberanti, annoiati e ribelli della loro società sono quasi i rappresentanti, nonché il simbolo, di quella stessa generazione che negli anni ’60 si sta facendo sentire. È un film forte per quei giorni. Pensiamo alla prima scena, con Bonnie nuda sul letto: è nervosa, in attesa… Simbolico e diretto! E così saranno le rapine: primo sangue in faccia durante la rapina in banca. Come loro all’epoca, il film rompe gli schemi e distrugge quel pudore puritano stile Doris Day. Vincitore di due oscar (Attrice non protagonista e fotografia), rimane ancora oggi uno dei film più amati dagli amanti dei film sui gangster. Celebre è la ballata di Bonnie e Clyde, scritta da George Fame e che fece da colonna sonora del film.

Di nuovo bentornati a CABARET-TRA CINEMA E TEATRO. A tenervi compagnia è Francesco. Oggi stiamo dedicando la puntata ai giovani banditi americani Bonnie e Clyde. A teatro è stato fatto qualcosa? Strano ma vero, sì. Nel 2009 una produzione americana californiana iniziò i preparativi per un musical dedicato ai due celebri fuorilegge. Il soggetto era firmato da Ivan Menchell, le musiche da Frank Wildhorn e i testi da Don Black. Laura Osnes, star di Broadway, fu scelta per la parte di Bonnie, mentre Stark Stands per il compagno Clyde. Il 10 novembre di quell’anno ci fu la prima, presso il teatro del campus dell’Università di San Diego. Nel 2010 andò in Florida e il 1 dicembre 2011 a Broadway, presso il Gerald Schoenfeld Theatre. Qui purtroppo non ebbe il successo atteso, infatti venne chiuso il 30 del mese stesso. La causa è cercarsi nella mancata partecipazione del pubblico. In ogni caso il format ebbe successo all’estero. Esistono rappresentazioni di questo musical in Giappone, Germania, Inghilterra, Irlanda e Corea del Sud. Tra le canzoni che eseguite nel musical, ve n’è una che cantano i due ragazzi.

Eccoci qui di nuovo a CABARET-TRA CINEMA E TEATRO. Questa puntata parliamo di Bonnie e Clyde, i due gangster che hanno fatto la storia e hanno ispirato la settima arte e il teatro. Le loro gesta sono state anche fonte di ispirazione per alcuni film per la televisione. La loro storia è spesso frutto di documentari e approfondimenti, spesso interpretati: si pensi al terzo episodio della 9° stagione della serie della BBC TIMEWATCH, o la prima puntata della 28° stagione della serie AMERICAN EXPERIENCE.
Nel 1992 la 20th Century Fox produce BONNIE E CLYDE: THE TRUE STORY. Andata in onda il 17 agosto di quell’anno sul canale della Fox, il film vedeva Dana Ashbrook nel ruolo di Clyde e Tracey Needham in quello di Bonnie: film che non fu mai riprodotto in Italia. Nel 2013, invece, il regista australiano Bruce Beresford dirige una miniserie di due puntate, intitolata appunto BONNIE E CLYDE, dove i due fuorilegge sono stati interpretati rispettivamente Holliday Grainger e Emile Hirsch. In Italia quest’ultima è stata trasmessa su Paramount Channel il 27 e 28 aprile del 2016. Di quest’ultima miniserie, proponiamo la canzone del finale.

E siamo tornati in questa puntata di CABARET-TRA CINEMA E TEATRO dedicata ai gangster Bonnie e Clyde. Abbiamo parlato del loro film per eccellenza, un musical a teatro, le serie televisive; e poi? Si ferma tutto qui? Ovvio che no.
Come tutte le leggende, i due fuorilegge sono stati citati e omaggiati in mille modi. Intanto è giusto citare il cinema. Oltre a Gangster Story di cui abbiamo parlato, nel 1958 William Witney girò FEMMINA E MITRA, dove Dorothy Provine interpretava Bonnie Parker: non per niente in americano il titolo era THE BONNIE PARKER STORY. Inoltre nel 1937 il grande Fritz Lang dirige SONO INNOCENTE, con Henry Fonda e Sylvia Sidney la cui trama ricorda molto la vicenda di Bonnie e Clyde.
Per quanto concerne il mondo televisivo, pensiamo alla serie TIMELESS che al 9° episodio Wyatt e Lucy incontrano Bonnie e Clyde durante una rapina in banca e si accorgono che la donna indossa una chiave sul collo…Altro omaggio viene dato da I SIMPSON, nel 12° episodio della 19° stagione. In una puntata dedicata all’amore e a San Valentino, la famiglia di springfield si ritrova intrappolata in un tunnel dell’amore e ognuno racconta una propria storia. Tra queste troviamo Homer e Marge nei panni di Bonnie e Clyde. E sempre a loro Merle Haggard dedica una delle sue canzoni.

Eccoci tornati a CABARET-TRA CINEMA E TEATRO, per l’ultima parte di una puntata dedicata a Bonnie e Clyde.
Perché dedicare una puntata a due personaggi come loro? Ammetto con spirito un po’ moralista che a me non piace esaltare determinate figure. Bonnie e Clyde però non avevano tutto e per passare il tempo si divertivano a fare rapine. Erano figli di un mondo disperato, in un paese ancora più disperato: non per niente la loro epoca è nota oggi come ‘Grande Depressione’. Sono stati inoltre uno dei primi esempi di caso mediatico e, malgrado tutto, sono diventati delle leggende! Non per niente Warren Beatty, nei panni di Clyde in Gangster Story, dirà “Io sono uno di cui si ricorderanno per sempre”, come infatti è stato!
Noi invece non duriamo sempre. I minuti a nostra disposizione sono terminati anche questa settimana. Ci risentiamo però la prossima, con nuove storie, nuove curiosità, sempre qui a CABARET, sempre su Radio Tuscia Web Events. Un saluto grande dal vostro Francesco e vi ringrazio di cuore per tutto il tempo trascorso in compagnia. Continuate a seguirci! Ci aggiorniamo.

Francesco Fario

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