I graffiti di Tor Pignattara e sagre paesane nel Lazio

Buongiorno Tuscia per questa settimana ha in serbo uno speciale dedicato in buona parte alla Capitale e a eventi interessanti che hanno al centro la multiculturalità e l’espressione artistica. Uno spazio speciale dedicato a sagre e fiere in provincia è sempre d’obbligo, e oggi protagonista assoluta della rassegna sarà Nepi che col Palio dei Borgia fino al 18 giugno apre le porte cittadine a un evento d’eccezione.

Iniziamo però dal principio come sempre e per la precisione dal Museo di Roma in Trastevere che presenta la mostra fotografica di Italo Insolera, urbanista e fotografo le cui opere – ben 50 scatti fatti a cavallo del dopoguerra fino agli anni 80 – saranno protagoniste de “Il bianco e nero delle città”, un percorso che si snoda tra Roma, la Puglia, l’Abruzzo e altre regioni a testimonianza del legame intrinseco tra Insoleri e il tessuto sociale-urbano delle cittadine italiane.

E ora vera regina della puntata è Tor Pignattara, storica via di Roma nonché fucina di un crogiolo di culture diverse che da anni popolano il quartiere dandogli una vita e un colore a se stante rispetto al resto di Roma. Compie ben 90 anni l’edificazione del quartiere e in occasione della festa molti sono gli eventi che si avvicendano da mesi. Per giugno è prevista una rassegna cinematografica d’eccezione, con il Karawan fest, il primo e unico festival cinematografico – gemellato con il festival Cinema di Ringhiera di Milano – incentrato sull’interculturalità intesa come valore aggiunto e scambio.

Ma che storia ha Tor Pignattara? Perché si chiama così? Il nome vero, Torre delle pignatte, è stato storpiato bonariamente dal dialetto romano in Tor Pignattara, e si riferiva a due grandi anfore (pignatte) costruite sopra il Mausoleo di Sant’Elena risalente al 325 d.c. Un quartiere singolare e come notiamo ricco di storia e curiosità.

Tra queste anche la presenza di murales che ne hanno riqualificato il tessuto urbano e l’aspetto degli edifici. Quali sono quelli da vedere se avete tempo e modo di passeggiare in zona? Tanti i nomi di artisti graffitari internazionali che hanno inciso il loro nome sui muri di Roma: Etam Cru e il loro uomo che beve il caffè alto 32 metri, Etnik con il cielo geometrico di colori che spunta a pochi metri dalla ferrovia e molti altri.

Lasciamo Roma per raggiungere Nepi alla volta del Palio dei Borgia, manifestazione storica che coinvolge le contrade di San Biagio, Santa Maria, La Rocca e Santa Croce e più di 300 figuranti che sfilano nelle vie cittadine per omaggiare la festa in onore dell’investitura a Signoria di Nepi per Lucrezia Borgia, evento che ha segnato il passaggio dal medioevo all’epoca moderna per la cittadina.

Il paese è anche un luogo da visitare a prescindere, data la sua bellezza architettonica e la sua storia. Molti i punti d’interesse da vedere e gli eventi che la città organizza periodicamente: come la festa per il Santo Patrono Antonio Abate, il palio del saracino che apre le tipiche taverne per degustazioni enogastronomiche uniche, le serate Borgiane con una kermess d’eccezione tra spettacoli e musica.

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