Primo maggio a Buongiorno Tuscia: ecco lo speciale con tanti eventi a Roma

Primo maggio alle porte: quale occasione migliore per organizzare una giornata diversa dal solito all’insegna del relax e anche della cultura? Buongiorno Tuscia ha per i suoi ascoltatori delle proposte vincenti e variegate per accontentare i gusti più diversi.

Eventi e mostre pittoriche, fotografiche, a tema storico, ma anche sagre e fiere enogastronomiche a Roma e in provincia sono nei consigli di oggi per tutti gli ascoltatori. Si comincia da Basquiat, a cui il Chiostro del Bramente dedica uno spazio espositivo per celebrarne il genio artistico con più di 100 capolavori disponibili tra olii, acrilici, disegni e collaborazioni con Andy Warhol. Jean-Michel Basquiat è originario della grande mela dove coltiva e diffonde la sua arte controversa, costruendo una parabola esistenziale e pittorica che si compone di tante esperienze eclettiche. Passando dai graffiti al disegno, dai featuring illustri, in soli 10 anni si impone come un simbolo cittadino e della sua epoca.

Dalla pittura per un primo maggio diverso si passa alla fotografia della misteriosa e geniale Vivian Maier. La fotografa ritrovata, è al centro di una mostra dall’omonimo titolo nel Museo di Roma in Trastevere che si compone di 120 fotografie dell’artista perduta e poi riscoperta per caso dal suo agente immobiliare. Dopo un mancato pagamento la casa della Maier venne confiscata, e così anche i beni contenuti all’interno, tra cui anche il materiale fotografico dell’artista. L’agente immobiliare che aveva rilevato l’immobile scoprì il tesoro contenuto all’interno e anche l’identità e il volto della fotografa, che non aveva mai lasciato alcuna firma se non autoscatti che ne testimoniano l’evanescente esistenza.

Con un salto spazio temporale si arriva all’ombra della storia, più precisamente all’ombra delle piramidi, con una collezione speciale a Museo Barracco che espone prevede la ricostruzione in dimensioni 1:1 – nella loggia esterna al primo piano del Museo –  della cappella funeraria di Nefer.

Ma questo non è un primo maggio puramente pedagogico, perché la storia non è sempre frutto di schemi e percorsi rettilinei, ma è una pura iperbole umana, più spesso di quanto non si pensi risultato di fortunate coincidenze e scellerate, geniali follie umane. La scoperta della maestosa opera avvenne in una circostanza molto curiosa. Nel 1858 l’Egitto si preparava all’arrivo del principe francese Napoléon-Joseph-Charles-Paul Bonaparte, nipote del più famoso Napoleon. Per accoglierlo degnamente si decise di organizzare delle campagne di scavo archeologico in modo che una volta giunto in patria, Plon Plon potesse godere del piacere della scoperta. Si trattava per lo più di un’operazione che modernamente definiremmo pubblicitaria, una messa in scena, che però si tramutò in una faraonica – letteralmente – scoperta di tanti tesori meravigliosi tra cui la cappella.

Si conclude con le 7 sagre nel Lazio previste per il weekend del primo maggio 2016 e un viaggio all’indietro e intorno le leggende mitologiche che circondano il primo maggio, che passano attraverso i celti per arrivare fino alle fate e agli spiriti.

Sara Catalini

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