Luigi De Filippo, ultimo erede di una dinastia teatrale

Il mondo del teatro è in lutto: oggi si è spento Luigi De Filippo.

Un attore da cognome importante, che solo al pronunciarlo emana aria di palcoscenico.  Si pensi al suo ‘albero genealogico’: figlio di Peppino, nipote di Eduardo e Titina, nonché cugino di Luca.  Tutti attori, commediografi e giganti della Recitazione. Lui non era da meno.

Classe 1930, data la paternità, era praticamente cresciuto a pane e teatro. La zia Titina gli aveva insegnato canto e il rigido zio gli diede i primi insegnamenti (esterni da quelli di Peppino) riguardo la recitazione. Il suo debutto ufficiale è a 21 anni al cinema in Filumena Marturano, pellicola dell’omonima commedia di Eduardo, al fianco di entrambi i parenti e altre personalità celebri o destinate a diventare tali, quali Tina Pica, Aldo Giuffrè e Domenico Modugno.

Inizierà così una carriera recitativa che alternerà molto cinema e, soprattutto, teatro. Una carriera che lo vedrà spesso accanto al padre. Sul palco si pensi alle creazioni di quest’ultimo, come in Miseria bella nel ruolo di Donatino Stocchetti; o Un ragazzo di campagna nel ruolo di Pasqualino.  Al cinema, invece, lo si ricorda in pellicola dove il genitore recitava al fianco di Totò, come in Chi si ferma è perduto o Arrangiatevi!; o in altri come Il mio amico Benito e Peppino e la vecchia signora.

Luigi De Filippo

Arriveranno anche poi momenti che lo metteranno in mostra come un Artista degno di quel cognome.

Forma una compagnia teatrale tutta sua, mentre televisione e cinema lo porteranno a contatto con artisti quali Gina Lollobrigida, Monica Vitti, Raimondo Vianello, Michele Placido; e registi come Vittorio De Sica, Luciano Salce, Carlo Ludovico Bragaglia, Steno e Luigi Magni.

Nel 2011 segue a Maurizio Costanzo nella Direzione Artistica del Teatro Parioli di Roma. Nel 2013 è l’ultima apparizione sugli schermi: da quel momento Luigi non lascerà mai il palco. I cartelloni del Parioli (divenuto anche Teatro Peppino De Filippo) sono caratterizzati da testi propri, del padre, ma anche dei suoi parenti, come Miseria e Nobiltà del nonno Scarpetta o Natale in casa Cupiello dello zio Eduardo, sulle scene romane fino a gennaio 2018. Giunto a 87 anni, malato già durante quest’ultima apparizione, Luigi è venuto a mancare questa mattina.

Con lui muore l’ultimo rappresentante di una dinastia di attori, registi e autori del Teatro

Nel suo sangue scorreva l’arte recitativa di una famiglia dal cognome importante per la Cultura italiana. Calando il sipario sulla sua vita, Luigi si è dimostrato coerente con quanto scrisse una volta:

Uno non sa mai veramente quando è l’ora in cui deve smettere. È la nostra fortuna. Gli attori poi vorrebbero scrivere la parola fine solo su quelle quattro tavole fatate.

 

Francesco Fario

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