Peter Pan, l’eterna metafora della lotta contro il tempo

Chi è l’unico bambino che non può crescere mai? Ovvio, Peter Pan!

Lui, il bambino di cui non si sa niente del passato; il cui aspetto non è ben descritto e vive le sue avventure nell’Isola Che Non C’è vide la prima pubblicazione delle avventure, nate per mano dell’inglese James Barrie, il 27 dicembre 1902. Prima viene ideato come pezzo teatrale, poi come libro vero e proprio per diventare un’autentica fonte d’ispirazione.

Quadri, sciogli-lingua, album discografici: molte forme artistiche hanno voluto rendere omaggio a questo personaggio della letteratura per l’infanzia. Pensiamo a Eduardo Bennato che creò l’album ‘Sono solo canzonette’ in cui ben sei tracce su otto sono dedicate al mondo di Peter e ai personaggi del libro. Dylan Dog e Martin Mystère, celebri investigatori nel mondo dei fumetti, si sono più volte imbattuti in situazioni legati al mondo dell’Isola Che Non C’è e ai suoi abitanti.

Cinema e teatro non sono certo stati da meno.

Il mondo sul palco è, infatti, la prima natura della storia. Barrie infatti scrisse le avventure di Peter Pan sotto forma di spettacolo teatrale, andato in scena il 27 dicembre 1904: spettacolo che vide repliche fino ai primi anni ’30. Broadway, però, rimase entusiasta della storia che ne fece musical, il quale ebbe un successo tale da diventare un vero e proprio ‘cult‘ negli anni ’50 e oltre. Le musiche vennero affidate a Mark Charlap e la parte del protagonista, così come nell’opera originale di Barrie, fu affidata ad una donna, Mary Martin. L’opera è stata ripetuta per anni e ancora oggi capita di rivederla sul palco.

Peter Pan
Cathy Rigby è stata l’attrice che ha interpretato il ruolo di Peter più volte sui pachi teatrali.

Il mondo del cinema si è adeguato per un po’ alle regole standard, ma poi è stata…tutta un’altra storia.

Uno dei primi film risale al 1924 con Betty Bronson come prima protagonista.  Nel primo film della tv del 1960 venne ripresa Mary Martin. Non ci furono però solo donne nel mondo dei protagonisti di Peter Pan. Nel 1953 il sedicenne Bobby Driscoll, già premio Oscar giovanile, prestò la voce all’eroe volante nel lungometraggio animato di Walt Disney “Le avventure di Peter Pan“: forse la rappresentazione più celebre della storia di Barrie.

A questa poi si aggiunsero una serie di ispirazioni a sequel e prequel di ciò che ha creato il mondo di Peter, l’Isola Che Non C’è, Uncino e tutti i personaggi. Il più famoso è Hook-Capitan Uncino, diretto da Steven Spielberg nel 1991. Ci racconta di un anziano Peter, interpretato da Robin Williams, che torna sull’Isola per salvare i suoi figli, imprigionati dal perfido pirata (magistralmente recitato da Dustin Hoffman). Con quest’avventura Peter ricorderà chi era e riprenderà fiducia in sé e nella vita.

Oltre ai due ‘big’ di Hollywood, la pellicola vede altre star protagoniste. Si pensi a Bob Hoskins veste Spugna, Julia Roberts è Trilli, Maggie Smith è una Wendy che ha visto il tempo passare e il suo idolo sposare sua nipote. Ci sono perfino dei cammei impensabili, come Phil Collins nella parte di un ispettore di polizia, Glenn Close in quello di un pirata torturato e una piccola Gwyneth Paltrow nelle vesti di Wendy giovane.

Peter Pan
Ernest Torrence nel ruolo di Uncino nella pellicola del 1924

Il mondo di Peter Pan però ha rivisto molta notorietà soprattutto dopo il 2000.

Già nel 2002 la Disney produsse Ritorno all’Isola che non c’è, un sequel del lungometraggio del ’55 con la figlia di Wendy, Jane.  Nel 2003 uscì un altro film, nomato Peter Pan, con Ludivine Saigner nel ruolo di Trilli, Jeremy Sumpter in quello di Peter e Jason Isaacs nel doppio ruolo del burbero signor Darling e del perfido Capitan Uncino.

Anche il film del 2004 Neverland ci racconta della storia di Peter, ma più che altro della sua prima rappresentazione e di come Barrie, interpretato da Johnny Depp, abbia creato questo personaggio.

Nel 2013 la televisione rende omaggio al ‘bambino voltante’ con due appuntamenti. La prima, passata più inosservata, fu il film tv Neverland – La vera storia di Peter Pan, un misto di prequel e storia re-interpretata, con Rhys Ifans nel ruolo del futuro Capitan Uncino ben a suo agio. La seconda, più seguita, è che la serie C’era una volta fa di Peter un antagonista nella sua terza stagione.

Una storia che, come il suo protagonista quindi, vola nel tempo e non cresce mai. Perché continua a piacere tanto? La spiegazione migliore, probabilmente, è nelle parole di Eileen Essell nel film Neverland del 2004:

“Suppongo sia tutta opera del coccodrillo che fa ‘tic tac’ vero? Il tempo rincorre tutti noi”

 

Francesco Fario

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