Carole King, Un Amico E Un Disco Per Entrare Nella storia Della Musica

A volte basta poco per cambiare la propria vita e la storia di un’intera generazione e se ti chiami Carole King basta un amico, una canzone e un pianoforte.
Carole King, nata Klein, a Brooklyn, New York, il 9 febbraio 1942, inizia a suonare il pianoforte da bambina. L’incredibile mix di talento, fascino e timidezza fanno si che dell’adolescente Carole s’innamori prima Paul Simon e poi Gerry Goffin che diventa suo marito e collaboratore. La coppia King/Goffin scrive alcune tra le più belle canzoni della musica americana, nate nello storico Brill Building. Il famoso edificio sito al 1619 di Broadway ospitava gli uffici di importanti autori musicali tra cui Goffin. Dall’unione tra Carole King e Gerry Goffin nascono due figlie e una serie di incredibili hit da primato in classifica: The Loco- Motion portata al successo da Eva Boyd, la colf di casa Goffin diventata famosa con il nome d’arte di Little Eva, Upon The Roof interpretata dai Drifters e la famosissima You Make Me Feel Like A Natural Woman, cantata da Aretha Franklin, solo per citarne alcuni. Carole King viene travolta dal successo e purtroppo anche dalla fine del suo matrimonio. Totalmente sopraffatta dal divorzio si trasferisce a Los Angeles e tenta di rimettere in sesto la sua vita. Si rifugia nella musica e nel 1970 pubblica il suo primo album da solista Writer. Il disco non è certo un grande successo ma conferma il talento puro della scrittrice e contiene Goin’ Back resa famosa da Dusty Springfield e poi interpretata tra gli altri da Byrds, Queen e Pretenders. Il pianoforte è sempre stato un approdo sicuro per Carole, il suo scudo, la sua possibilità di riscatto e proprio da lì, dal suo pianoforte, dalle sue melodie, dalle sue più intime tristezze nasce It’s Too Late. Questa canzone diventa il manifesto di una generazione, quella degli anni ’70. Il testo lo ha scritto Tony Stern dopo una relazione finita male, perfetto anche per Carole che esprime tutta la sua tristezza in So Far Away: “Sarebbe così bello vedere la tua faccia davanti alla mia porta, non aiuta sapere che sei così lontano, stringerti di nuovo potrebbe solo farmi bene, come vorrei poterlo fare”…
Carole King sta affrontando un periodo duro, l’amore si è rivelato difficile da coltivare, dopo il divorzio da Goffin aveva visto naufragare il suo secondo matrimonio con Charles Larkey, anche la sua carriera non sta andando come avrebbe voluto, tutto quello che le resta è rifugiarsi nel sentimento più nobile e puro che un essere umano possa vivere: l’Amicizia.
Nasce così You’ve Got A Friend, come lei stessa ha ricordato scrivere questa canzone “è stata una delle esperienze più incredibili della mia vita: si è trattato d’ispirazione pura. L’ho composta al volo così come sgorgava dal cuore. Mi sono seduta al pianoforte e in meno di un’ora è nata”. Carole un amico lo ha davvero si chiama James Taylor. Spinta da lui affronta la sua più grande paura, salire su un palco e cantare i suoi pezzi. Fino a quel momento si era rifiutata di farlo dicendo “scrivo canzoni, non sono una cantante” ma a James Taylor non poteva dire di no. Tra i due si è creata da subito una speciale sintonia, un’affinità personale e artistica che gli altri amici hanno definito una “società di reciproca ammirazione”. Carole e James hanno sempre avuto molto in comune, lei timida, lui misterioso e malinconico, con un adolescenza difficile alle spalle, una sorta di eroe romantico con cui Carole aveva condiviso anche l’iniziale difficoltà di cavarsela nella giungla del music business. James Taylor racconterà della prima volta che sono saliti insieme sul palco del Troubadour a Los Angeles nel 1970. Era appena uscito il suo primo album, “Carole stava solo aspettando il momento giusto per spiccare il volo. Per lei era ormai tempo di uscire allo scoperto”, dice James. Il secondo album della King, Tapestry, esce nel 1971 vende 20 milioni di copie in tutto il mondo e riceve 4 Grammy. Dentro ci sono i suoi più grandi successi: It’s too Late, So Far Away, Will You Still Love Me Tomorrow. Il disco consacra la cantautrice all’ Olimpo della musica americana. Carole King è entrata a far parte della Rock And Roll Hall Of Fame nel 1990 nella categoria non esecutori per i successi ottenuti da autrice delle sue canzoni, nel 2012 è stata messa una stella col suo nome nella Hollywood Walk Of Fame. Nonostante lo stagefright, il terribile terrore da palco che da sempre la affligge, Carole King dal palco non è più scesa: nel 2010 è tornata ad esibirsi con l’amico di sempre James Taylor in una serie di concerti sold out negli Stati Uniti. A 45 anni di distanza dall’uscita di Tapestry , lo scorso anno si è esibita davanti a 50.000 persone al British Summer Concert ad Hyde Park. Nuovi concerti negli Stati Uniti sono previsti a Luglio 2017 e per la primavera del 2018.
Nessuna donna prima e dopo di lei ha saputo realizzare tali successi e scrivere una delle pagine più belle e importanti della storia della musica americana, condizionando le generazioni di future cantautrici che a lei si sono ispirate e riuscendo a toccare milioni di cuori dagli anni ’70 fino a oggi.
Anna Patti.

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