Con Antico Presente al concerto in do minore per aulos

Un concerto serale di musica antica nella sontuosa necropoli etrusca di Barbarano Romano

Il Parco Regionale Marturanum (VT) fa da cornice a questo nuovo evento inserito dal Mibact nell”Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 che ci farà conoscere meglio la civiltà etrusca, le bellezze naturali, archeologiche e le tradizioni del territorio del comune di Barbarano Romano.

La musica è un linguaggio meraviglioso che commenta e accompagna i momenti della vita etrusca più importanti: le cerimonie e i rituali della società. Essa trasporta il messaggio di un sentimento fortissimo e quando è collegata con il canto e la danza, pare avvinghiarsi ai corpi per trascinarli lontano. Suonatori infervorati dal ritmo dei sonagli, scene di danza corale, citaristi che paiono alchimisti, auleti che ammantano i banchetti di tappeti sonori. In Etruria questo linguaggio ha avuto un’importanza immensa; lo ricordano le fonti, che narrano come tutte le attività umane prevedessero uno sfondo musicale.

“Ciò che doveva essere più difficile da scovare in una città etrusca era il silenzio.”

Secondo Aristotele gli Etruschi praticavano sport e cucinavano al suono del flauto e si presume che tutte le azioni di vita fossero scandite dal ritmo cadenzato di uno strumento musicale. Polibio riferisce che mandrie di maiali erano frequenti in Maremma e pare che i porcari etruschi, procedessero suonando il flauto per ammansire le loro bestie.

Nel dialogo con il soprannaturale, la musica pare essere poi, il vero linguaggio artefice della comunicazione tra uomo e divinità. Durante il silenzio rituale del sacrificio, solo le note di un aulos conducono al dio l’invocazione, mentre danzatori mistici volteggiano a coprire lo spazio sonoro circostante. Satiri che conducono danze misteriche al suono del doppio flauto, evocano le scritture di Virgilio che riporta che solo dopo aver soffiato dentro l’avorio era possibile compiere sacrifici agli dei. Tra uomo e soprannaturale non vi era un rapporto a senso unico, ma di reciproco scambio; la musica diventava il punto di contatto. Ma come erano questi strumenti e come suonavano?

Oggi al Parco Marturanum avverrà una cosa stupefacente!

Due maestri di armonie antiche, suoneranno all’interno della necropoli rupestre etrusca più bella tra tutte.

Suoneranno il rito, secondo le melodie del tempo, con gli strumenti e le scale tonali che dovevano andare in voga allora. Un concerto nei maestosi luoghi del culto etrusco, immersi nei resti di questo antico popolo. Saremo trascinati dal loro sentimento musicale e faremo un’esperienza memorabile.

Al tramonto, saremo ancora tutti insieme nella bella Barbarano Romano accompagnati per i saluti finali dalle note dei maestri di musica antica. Durata 2 ore e mezzo A cura di Antico Presente.
L’escursione per giungere sul luogo dell’evento, è una passeggiata tranquilla e rilassata alla portata di tutti.

Gli intepreti
Marco Zicconi (guida ambientale escursionistica associata AIGAE) e  Sabrina Moscatelli (guida turistica abilitata e guida ambientale escursionistica  associata ad AIGAE) guidano e raccontano.
Pericle: crea la melodia.
Armando: crea il ritmo

Appuntamento
Sabato 30 giugno 2018 ore 18.00 all’area attrezzata di Caiolo a Barbarano Romano  (VT).

Condizioni
Minimo 15 partecipanti. Prenotazione obbligatoria. Iil numero è chiuso  Abbigliamento da escursione, scarpe da trekking,

Contributo
L’evento è aperto a tutti, non è necessario essere soci. Il costo è di € 15,00. Se qualcuno vuole approfittare per rinnovare la tessera, potrà farlo (il costo della tessera annuale è di € 10,00).

Informazioni e prenotazioni
Sabrina 339.5718135 info@anticopresente.it www.anticopresente.it

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