Corpus Domini 2017- I fiori della tradizione a Bolsena

Domenica 18 Giugno a Bolsena, verrà celebrato il Corpus Domini – come ormai da secoli viene fatto – attraverso l’infiorata lungo le vie del paese. Cinque rioni (castello, San Giovanni, San Rocco, piazza e Santa Cristina), impegnati nei principali quadri, raffiguranti immagini religiose legate alla storia che ha fatto di Bolsena, la Città del Miracolo Eucaristico.

Il Miracolo

Nel 1263 un sacerdote boemo intento a celebrare la messa, venne assalito dal dubbio sulla presenza del Cristo nel pane e nel vino consacrato. Per poter trovare conforto, intraprese un pellegrinaggio fino a Roma che lo portò a sostare – nella via del ritorno – nei pressi della Chiesa di Santa Cristina a Bolsena, nella stessa chiesa nella quale chiese di poter celebrare messa. Giunto al momento della razione dell’Ostia, avvenne un miracolo: il sacerdote vide davanti ai suoi occhi, l’ostia trasformarsi in carne e sanguinare. Tra le emozioni di paura e sgomento, terminò la celebrazione e riposto il “miracolo” all’interno del corporale di lino, corse verso la sagrestia non badando al sangue che cadeva macchiando le pietre.

Papa Urbano IV, nel 1264, venuto a conoscenza dell’accaduto, emanò la “Bolla Transiturus” da Orvieto e la festa del Corpus Domini. Nella stessa città, venne fatta per la prima volta la processione dedicata a questa festa.
Trattenuto il corporale a Orvieto per volontà del vescovo, a Bolsena viene custodita la Sacra Pietra, la stessa macchiata del sangue durante il miracolo; quest’ultima ogni anno, viene trasportata durante la solenne processione nel giorno del Corpus Domini, passando su un percorso tappezzato di fiori.

Che cos’è l’infiorata?

La descrizione di questa parola è estremamente semplice: l’infiorata, è una rappresentazione di immagini attraverso i fiori. Per poterla comprendere al meglio, l’unica risposta valida è che l’infiorata va vissuta. Ogni anno gli “infioratori”- sono chiamati così coloro che si occupano dei disegni, la raccolta dei fiori e l’organizzazione dell’infiorata – prendono posto nelle piazze principali e le adiacenti vie, la mattina presto – molti addirittura la notte prima – per dare vita ai disegni che ogni rappresentante ha scelto per il proprio quadro floreale. Bambini, adulti del luogo ma anche i turisti curiosi, si “sporcano di nero”: i contorni dei disegni vengono realizzati con della segatura tinta con ossido nero, oppure torba o fondi di caffè. La scelta dei fiori invece, ricade su: rose, ortensie, ginestre, papaveri o margherite messi accuratamente petalo per petalo, ma anche semi e foglie.

Un lungo, divertente ma faticoso lavoro che impegna centinaia di persone , affinché alle ore 18, tutto sia pronto per attendere la storica processione del Corpus Domini.

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