dal 20 novembre Natura naturans di Giuseppe Rossi

Natura naturans – Giuseppe Rossi un artista sorianese nella terra dei Gonzaga

Natura

Alla galleria Zanini Arte di San Benedetto Po (Mn), domenica 20 novembre, alle ore 18.00, si inaugura la mostra intitolata Natura naturans, una personale che inquadra l’interessantissimo lavoro di Giuseppe Rossi, un pittore sorianese di grande talento.
La mostra si avvale dell’intervento critico di Gianfranco Ferlisi. Se ne si riporta uno stralcio per cercare di tratteggiare la dimensione estetica della rassegna:
È la percezione dell’oltre, rivelato dagli intrecci cromatici dei dettagli dei tronchi contorti di Giuseppe Rossi, a far emergere immediatamente il nesso fra natura, pittura e cultura. È il salutare eclettismo del postmoderno a condurre l’autore alla ricerca di soluzioni allusive di una rappresentazione che diventa altro da ciò che avrebbe potuto descrivere. (….) E la pittura, nata nel colonnato di lignei templi apocalittici, negli anfratti di castagni grandi come cattedrali, realizza l’inevitabile iato tra il vedere e il sentire, per portare in scena un concetto di natura riletta e filtrata da una solida cultura artistica e da una bizzarria arcimboldiana scaturita come da un personale grembo di energie inespresse, quelle che l’artista rivela tramite la materializzazione dell’immagine. (….)
E la scorza dei tronchi si allontana (quasi scompare): perché l’impulso espressivo, dalle topografie delle cortecce rugose e nodose, distilla immagini autonome, tra minimi accenni di descrittivismo e sottili orizzonti di nastri cromatici che si agitano nello spazio, quasi volessero farsi beffe nel rammentare (ma solo per piccoli cenni) la distanza da una troppo astrusa pittura analitica. E le linee del colore che rimandano alle cortecce assumono un ritmo franto, a rispecchiare la forma frammentata e interrotta di quelle superfici dense di squarci. Ne nasce un ibrido cortocircuito tra la forza narrativa del segno e di un colore che possiede l’umiltà della tavolozza di Carlo Levi mentre la seduzione delle essenze di figurazione ci porta molto oltre agli orizzonti d’ispirazione, verso un sentiero percorso tra accenni di astrazione e reinvenzione dell’elemento naturalistico. Osservo così il labirinto di forme cromatiche che organizza l’immagine nello spazio della tela. Osservo le stesure pastose dell’olio che rielaborano la fisionomia di un dettaglio di corteccia che nella sua dimensione straniante sembra giocare sull’equivoca percettività di una pittura sospesa tra figurazione e cenni di naturalismo astratto. Su uno sfondo di notturno nero si rapprende dunque una rappresentazione di un particolare di un albero centenario e mi appare la materia che cattura la bellezza, quella che la natura regala a piene mani se solo si ha la voglia di osservare, il desiderio di vedere. (…)
E nel rimeditare sulla pittura di Giuseppe Rossi avverto l’esplorazione di studiate memorie letterarie, un’introspezione, un’inquietudine esistenziale, una ricerca che porta l’autore ad andare molto oltre il punto di partenza della sua prima illuminazione. (….)
L’artista rumina sulle sue considerazioni sul mondo vegetale, sul “Dendronaturalismo”, e intanto opera. (….)
La pittura di Giuseppe Rossi non ha la pretesa di rappresentare fedelmente la realtà, il percepibile della natura, ma, piuttosto, di toccare l’essenza di reale che vive al suo interno, di offrirne un distillato, quasi provocatoriamente svuotato dell’originario aspetto. Il tessuto d’arte che appare allo spettatore restituisce perciò il fascino di immagini felici, tra bianchi cerulei, lacche rosse, bruni terrosi, gialli spenti oppure aranciati ed essenze di muschi che traducono l’esperienza della materia in poesia
L’esposizione resterà aperta sino all’otto Gennaio dal martedì alla Domenica, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Il lunedì solo su appuntamento.
Info: zaninicontemporary@gmail.com tel. 0376 615326 cell. 360952089

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