EMusic e i suoni della Tuscia – intervista alla band della ‘land-art’

La musica, sin dai tempi antichi, segue sempre un’evoluzione: scopo principale dell’EMusic.

Questa è un’organizzazione non-profit di Viterbo nata con lo scopo di creare e diffondere le connessioni tra Musica e Scienza a fini sia didattici che artistici, in cui un team di geologi e musicisti trasformano in musica le vibrazioni del sottosuolo – estratte mediante un sondaggio elettromagnetico – e vi improvvisano sopra dando voce così all’autentico “Suono della Terra”. Lo spettacolo che ne deriva ha trovato il supporto di molte istituzioni e
artisti di fama internazionale. Oggi è un format itinerante di successo, richiesto e apprezzato in tutto il mondo.

Il progetto nasce dall’idea, sviluppata dal geologo Antonio Menghini e dal compositore Stefano Pontani, di sonificare i segnali di voltaggio registrati in profondità tramite l’utilizzo della tecnica TEM (elettromagnetismo nel dominio del tempo), da decenni impiegata nella ricerca di risorse minerarie e idriche in tutto il mondo, per creare una colonna sonora naturale che rifletta la struttura geologica del territorio.

La composizione così ottenuta è affine ad alcuni generi sperimentali di musica contemporanea quali free jazz, ambient e new age; una volta “catturata” può essere utilizzata sia come soundscape – ovvero come installazione sonora – sia come punto di partenza per realizzare un concerto tramite arrangiamenti e performance estemporanee da parte di appassionati e professionisti.

EMusic rappresenta un’evoluzione della land-art, in quanto riesce a captare la componente acustica del paesaggio circostante, oltre a far comprendere in maniera efficace al pubblico le connessioni tra la musica e i movimenti della crosta terrestre.

Ne abbiamo parlato con alcuni componenti del gruppo, che c’hanno concesso un’intervista.

1) Parlateci brevemente com’è nata la band

(Risponde Stefano Pontani, direttore artistico del progetto) Un giorno mi telefonò Antonio, che mi accennò quest’idea. Da allora ci abbiamo lavorato, fino alla pubblicazione scientifica su una importante rivista del settore e la sua conseguente evoluzione artistica.

2) La vostra associazione parla di “suoni della terra”: una cosa certamente particolare. Cosa sarebbero?

(Risponde Antonio Menghini, responsabile scientifico) Si tratta della risposta delle rocce presenti nel sottosuolo una volta attraversate da un campo elettromagnetico. Il segnale captato da particolari antenne viene poi trasformato in frequenze udibili, ovvero in note musicali. Siccome ogni roccia risponde in maniera diversa, ecco che possiamo estrarre dei suoni specifici per ognuna di essa.

EMusic

3) Ambiente e musica sono certamente degli argomenti molto vicini ai giovani e molto seguiti: dovreste avere un pubblico enorme immagino….

(Stefano Pontani) EMusic nasce proprio per questo, per parlare di geologia – quindi di ambiente, e per fare buona musica. I nostri eventi valorizzano il luogo di riferimento o quello in cui si svolgono con un approccio divertente e intuitivo, così che tutti possano usufruirne nel modo che ritengono più opportuno.

4) Parlate dei suoni della vostra terra, la Tuscia: cosa vi dà questo territorio per esprimervi?

(Antonio Menghini) Non fondatori siamo tutti originari della Tuscia e da qui siamo partiti con EMusic, sonificando proprio Viterbo Sotterranea. In realtà qualsiasi punto della Terra ha un suo “suono” che dipende dalla geologia locale, per cui non è possibile ricondurre le innumerevoli combinazioni geologiche che offre il sottosuolo in una unica sonorità. Semplificando, le rocce vulcaniche del Cimino o dei Volsini forniscono in genere sonorità più gravi, mentre le argille dei calanchi di Bagnoregio hanno voci mediamente più acute. Ciò è dettato dalle modalità di diffusione del campo elettromagnetico.

5) Progetti futuri?

(Risponde Riccardo Marini, project manager) Vorremmo diffondere la EMusic in tutto il mondo a scopo sia ludico che didattico, promuovendo la musica elettromagnetica come nuova forma d’arte e favorendo la comprensione dei fenomeni geologici con il supporto delle istituzioni. Ci aspettiamo di trovare presto un brano EM nel repertorio dei più grandi compositori contemporanei!

 

Francesco Fario

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