Ghost in the shell, mito manga in live action

È in uscita il 30 marzo 2017 nelle sale italiane Ghost in the shell un titolo che per gli appassionati di manga giapponesi è qualcosa che rasenta il mito. È la trasposizione cinematografica di un famoso fumetto, in Giappone manga, del maestro Musamune Shirow, del quale poi tra l’altro sono stati ricavati degli anime, neologismo che sta ad indicare l’animazione in generale ed i film di animazione.

Ghost in the shellIl manga è del 1989 con alcuni sequel successivi; in un mondo dove ormai l’accesso in rete avviene attraverso connessioni neurali e lo spirito, il ghost di ogni essere umano può essere conservato e impiantato in corpi cibernetici artificiali. Il maggiore Motoko Kusanagi con l’aiuto del fido Batou e del giovane Togusa guida la squadra che deve scovare il signore dei pupazzi il cui scopo principale è il ghost hacking cioè prendere il controllo attraverso la rete della mente degli esseri umani.

La sezione 9, comandata dal brillante Daisuke Aramaki, scoprirà che il progetto 2501, che mira a creare una potente intelligenza artificiale, è stato portato avanti dall’agenzia governativa dalla quale la sezione stessa dipende. Il progetto, sfuggito però al controllo, crea una AI che cerca una identità umana e convincerà proprio Motoko a offrirgli il suo corpo.

Questa in brevissimo la trama futuristica del manga; il film dirGhost in the shelletto da Rupert Sanders che vede nei panni di Kusanagi, che nel film viene chiamata semplicemente Major, l’attrice Scarlett Johansson ha una trama diversa, almeno da quanto si legge in rete, e vede sempre la squadra comandata dal maggiore cyborg combattere con criminali ed estremisti il cui obiettivo è distruggere tutti gli obiettivi raggiunti dalla Hanka Robotics, di cui la Sezione 9 fa parte, nel campo della cibernetica.

La scelta della protagonista ha suscitato non pochi malumori tempo fa soprattutto fra i fan che avrebbero visto nei panni del maggiore Kusanagi una attrice giapponese magari Rinko Kikuchi (Pacific Rim), arrivando al punto di aprire una petizione online per chiedere alla Dreamworks, detentrice dei diritti, di riconsiderare la scelta.

 

 

Da amante della fantascienza e del genere cyberpunk, considero Ghost in the shell uno dei manga più belli ed avvincenti ma al contempo terribile per quanto paventa, che ho mai letto; sono però curioso di vedere il film, che certamente sarà denso di effetti speciali e 3D, e di scoprire se la scelta dell’attrice protagonista, sulla quale al momento sono scettico anche io, sia o meno azzeccata.

Alberto Krebel H.

 

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