Falcone, Borsellino e il ricordo degli altri martiri

Oggi, 25 anni fa, l’Italia si fermava poiché avveniva la strage di Capaci, dove perse la vita il giudice Giovanni Falcone.

Il cinema e il teatro hanno parlato di quest’argomento e soprattutto di quelle personalità che hanno combattuto per un reale mondo migliore.

Su Falcone, nel 1993 Giuseppe Ferrara dirirge un film intitolato proprio Giovanni Falcone, dove si parla degli ultimi anni del giudice palermitano. A prenderne i panni è Michele Placido.Un altro omaggio è del 2006 con Giovanni Falcone, l’uomo che sfidò cosa nostra. Diretto dai gemelli Frazzi, è stato un film per la tv con protagonista Massimo Dapporto, nei panni del giudice, affiancato da Elena Sofia Ricci, Francesco Pannofino e Cesare Bocci.

Nel 2012 il regista e sceneggiatore Claudio Bonivento dirige, sempre per la tv, Vi perdono ma inginocchiatevi. Il film si concentra su Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo, cioè i 3 poliziotti della scorta del magistrato, morti nell’attentato, con annesse storie delle famiglie. Il nome del film viene dal discorso che ha fatto la moglie di Vito Schifani, Rosaria Costa, eseguì ai funerali del marito rivolta agli evidenti ma anonimi esecutori dell’attentato.

La strage inoltre viene citata in altri film. L’attentatuni ad esempio del 2001 ci parla delle indagini dopo la strage. In La mafia uccide solo d’estate del 2013 di Pif, alcuni personaggi si trovano loro malgrado testimoni di quando stava accadendo. Anche ne La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana si parla della strage. Lidia Vitale, che interpreta la sorella dei protagonisti, è un giudice e si trova a Palermo durante l’evento.

Non si può parlare di Giovanni Falcone senza ricordare anche Paolo Borsellino.

Spesso lo troviamo in compagnia di Falcone: infatti nei film sopracitati ci sono anche attori che hanno interpretato il giudice Borsellino. In Giovanni Falcone è intepretato da Giancarlo Giannini. In Giovanni Falcone l’uomo che sfidò cosa nostra da Emilio Solfrizzi.

Malgrado però anche Borsellino sia stato ucciso nel ’92, bisogna aspettare il 2004 per avere qualcosa che lo vede protagonista. Il regista Gianluca Travelli infatti dirige uno sceneggiato tv intitolato appunto Paolo Borsellino. Nei panni del protagonista Giorgio Tirabassi, affiancato da Ennio Fantastichini nei panni di Falcone. Nel cast anche Elio Germano, Ninni Bruschetta e Claudio Gioè.

È vero che nel 2003 c’era stato Gli angeli di Borsellino, ma era centrato sulla storia di Emanula Loi, agente di scorta di Borsellino appunto: sulla stessa idea quasi di Vi perdono ma inginocchiatevi.

Altro film da citare è Paolo Borsellino – 57 giorni, film tv del 2012, diretto da Alberto Negrin, dove si vede appunto ciò che accadde in quei 57 giorni tra gli attentati dei due giudici. Luca Zingaretti interpreta il giudice, accompagnato da attori quali Aurora Quattrocchi, Andrea Tidona e Antonio Gerardi.

In altri film li vediamo praticamente co protagonisti. Uno dei primi da citare è lo sceneggiato tv del ’07 Il capo dei capi, centrato sulla figura del boss Totò Riina. Qui i personaggi di Falcone e Borsellino sono stati interpretati rispettivamente da Andrea Tidona e Gaetano Aronica. Nel 2016 invece Fiorella Infascelli dirige Era d’estate, dove Massimo Popolizio e Giuseppe Fiorello interpretano i due giudici trasferiti all’Asinara con le loro famiglie.

Non sono stati gli unici martiri a cui però è stato reso omaggio.

Uno dei primi film è stato Cento giorni a Palermo, dove, sotto la direzione del già citato Ferrara, Lino Ventura veste i panni e ci mostra la storia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Nel ’94 c’è Il giudice ragazzino, dove un giovane Giulio Scarpati prende i panni di Rosario Livantino, giovane giudice siciliano che morì per mano della mafia a soli 38 anni. Insieme a lui, il regista dirige Leopoldo Trieste, Sabrina Ferilli, Regina Bianchi e Ninni Bruschetta. Nel ’95 Michele Placido dirige a Un eroe borghese, dedicata a Giorgio Ambrosoli. A prendere parte al film ci saranno, oltre a Placido, anche Laura Betti e Fabrizio Bentivoglio che interpreterà l’avvocato assassinato.

Tra i più famosi Alla luce del sole di Roberto Faenza, dove Luca Zingaretti prende i panni di don Pino Puglisi.Altra pellicola è La siciliana ribelle del 2009,che narra la storia di Rita Andria. Alcuni film invece hanno ricevuto fior di premi. Uno degli ultimi è stato La mafia uccide solo d’estate di Pif che, oltre a raccontarci della storia d’amore di due giovani, ci mostra una serie di noti martiri, dal già citato Dalla Chiesa, passando per Rocco Chinnici e Boris Giuliano.

Un’altro personaggio che ha ispirato alcuni film è stato Peppino Impastato. Nel 2016 Gianfranco Albano dirige Lunetta Savino in Felicia Impastato, madre del giovane dopo il suo omicidio; che lottando e superando i pregiudizi, è riuscita a testimoniare al processo per la morte del figlio. A questo giovane martire però il più noto è I cento passi di Marco Tullio Giordana, dove Luigi Lo Cascio interpreta il giovane dal forte spirito civico.

Luigi Lo Cascio è Peppino Impastato in I cento passi

Esatto esistono anche molti spettacoli che affrontano questo tema.

La maggior parte sono di lettura teatrale. Alcuni però hanno avuto un discreto successo. Traendo ispirazione dalle vite già citate, un esempio viene da Il mio giudice del 93 scritto da Maria Pia Daniele, che narra la storia di Rita Atria. Lo spettacolo ha avuto molti riconoscimenti: nel 94 partecipò alla rassegna Un palcoscenico delle donne diretto da Dario Fo e Franca Rame, e nel 2012 è stato al Teatro India di Roma con la regia dell’autrice. Altro spettacolo, con protagonista evidente, è stato Paolo Borsellino – Essendo Stato del 2006 diretto e scritto da Ruggero Cappuccio. Il mondo della mafia viene anche descritto, in maniera un po’ diversa, anche da Eduardo de Filippo in Il sindaco del rione sanità.

E’ giusto ricordarli come ognuno può. Esistono luoghi e realtà dove si ritiene non possa esserci un’altra soluzione. Loro e quelli come loro sono stati e saranno la soluzione, poiché esempi da seguire.

Francesco Fario

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