Halloween da paura nel Parco dei Mostri

Un Halloween da paura può essere trascorso nel Parco dei Mostri a Bomarzo in provincia di Viterbo.
Ma da chi è nata l’idea del Giardino delle meraviglie?
E’ il risultato delle ossessioni di un personaggio strano e misterioso, il duca Vicino Orsini.
Nel romanzo “Bomarzo” di Lainez si legge che Pier Francesco Orsini era il secondogenito di Gian Corrado Duca di Bomarzo.
Pier Francesco chiamato Vicino era nato gobbo, per questa sua deformità veniva continuamente deriso dal fratello maggiore Gerolamo, e questi episodi di bullismo scaturirono in lui rancori e complessi di inferiorità.
In mezzo a tanta crudeltà Vicino si sentiva compreso solo dalla vecchia nonna Diana Orsini.
Un giorno la nonna e Vicino si trovavano vicino al vicino Tevere a fare il bagno, quando vennero raggiunti dal fratello maggiore che prese nuovamente a deriderlo ed insultarlo.
Ma quando il destino si mette di mezzo, succede che il cavallo di Gerolamo improvvisamente imbizzarrisce e disarciona malamente il cavaliere, facendogli sbattere la testa contro un grosso sasso e facendolo finire svenuto in acqua.
Mentre la corrente lo trascinava via, ne Vicino ne la nonna chiesero aiuto per soccorrerlo.
Morto Gerolamo, Vicino divenne il legittimo erede al Ducato e quando poco dopo, in circostanze misteriose, morì anche il padre, diventò il nuovo Duca di Bomarzo.

Diventato duca, la nonna iniziò a pressarlo per convincerlo a prendere moglie e gli consigliò di prendere in sposa una Farnese.
Destino volle che conobbe la bellissima Giulia Farnese, figlia di Galeazzo, da non confondere con l’altra Giulia Farnese amante di papa Alessandro VI che era vissuta circa cinquant’anni prima. Vicino si innamorò follemente di questa bellissima ragazza e chiese la sua mano, il padre gliela concesse a patto che le nozze fossero celebrate dopo un anno.
Vicino iniziò i preparativi per le nozze restaurando il castello e abbellendo le stanze con bellissimi affreschi. Trascorso l’anno, si celebrarono le nozze che furono fastose e tuttora sono ricordate con un grandioso corteo storico.
Il corteo è stato istituito nel 1978 dalla locale Pro Loco, denominato “Vicini Ursini de Castro Polimartij” per rievocare il primo Palio di Sant’Anselmo corso il 24 aprile 1544, in occasione della ricorrenza patronale del Santo e anche del matrimonio tra Vicino Orsini e la bellissima Giulia Farnese. Purtroppo dopo pochi anni, Giulia morì e Vicino quasi impazzito dal dolore cominciò ad avere delle visioni che lo portarono a concepire il progetto del parco delle meraviglie.
Sotto il palazzo c’era un bosco disseminato da rocce che con la sua mente distorta, vedeva nascondere figure fantasiose ed incantate.
Quindi decise di chiamare alcuni artisti che lo aiutassero a concepire questo progetto.
Ingaggiò degli scultori che diedero forma alle sue farneticazioni e ne venne fuori il giardino delle meraviglie che continua a stupire il mondo intero.
Per ricordare l’amata moglie costruì un tempio bellissimo, ma l’opera più famosa la fece scolpire al ritorno dalla battaglia di Lepanto dove aveva perso in battaglia il figlio Orazio.
Questa opera è l’Orco.
Con se aveva portato degli schiavi turchi, che impiegò nella costruzione di questa straordinaria figura, e all’interno fece ricavare una caverna con al centro un tavolo di pietra.
Un giorno il duca, si fece impartire i sacramenti, poi si coricò sul tavolo di pietra dentro la faccia dell’Orco, bevve una pozione che gli aveva preparato un alchimista e morì.
Ringrazio per questa storia il racconto dello scrittore Manuel Mujica Lainez.

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