Intervista ad Alessandro Greco

Cari amici di Radio TusciaEvents oggi la vostra Erika Kamese è in compagnia di Alessandro Greco.

Alessandro Greco

Imitatore, Conduttore televisivo e radiofonico

1 Alessandro torna indietro con la mente a quando Raffaella Carrà ti scelse come conduttore della prima edizone di Furore, nota trasmissione della Rai.
Ricordi le tu sensazioni?

Innanzitutto ricordo una grande emozione nel trovarmi davanti un “mito” dello spettacolo e della televisione italiana, e l’emozione per la quale dopo tanti anni di spettacoli itineranti, all’età di venticinque anni mi si stava presentando la prima vera occasione importante della mia vita lavorativa.

2 Tu sei un veterano dei programmi radiofonici e televisivi, ora in radio sei in compagnia del tuo amico Charlie Gnocchi, quale dei due tipi di conduzione ti gratifica di più?

Io sono nato per comunicare, questa mia passione è nata nei primi anni della mia vita, da ragazzino. Ricordo che già in famiglia non perdevo occasione per cantare, raccontare barzellette, imitare. Questa cosa capitava anche durante le recite scolastiche, a Pasqua, a Natale, ed io ero sempre in mezzo a queste iniziative. Seguendo questa “vocazione” mi sono trovata a fare questi spettacoli itineranti in giro per l’Italia, e quindi da un hobby è diventato un lavoro.
La radio l’ho cominciata quando sono stato chiamato da Lorenzo Suraci, Rtl 102.5 nel 2008, è stato bello ed è andata bene subito. Quello che mi è sempre piaciuto è stato comunicare e intrattenere il pubblico. Questa è stata sempre la spinta.

3 Qual’è il tuo rapporto con la tua famiglia, riesci a godertela?

Il rapporto con la mia famiglia è un rapporto autentico, vero.
Questo è un lavoro che ti porta tanto in giro, ti porta a viaggiare, la famiglia ha bisogno di essere vissuta ed in maniera unitaria, e quindi io riesco benissimo a coniugare tutte le esigenze e a dedicare il tempo che serve al mio lavoro, e a essere anche un padre ed un marito presente.

4 Alessandro cos’è per te la felicità? Descrivila ai nostri lettori

La felicità è un qualcosa di instabile e di effimero. Quello che preferisco seguire invece è la gioia, la gioia è un concetto molto più bello, più alto più profondo; è uno stato di grazia che tu possiedi dentro che conquista tutta la tua persona, la tua anima, il tuo cuore, la tua mente e che nessuno potrà mai toglierti e scalfire; quindi alla felicità preferisco la conquista della gioia. Sicuramente un motivo per sperimentare la gioia è avere un rapporto costante e quotidiano con Dio; Dio è una fonte inesauribile di ogni bene ma anche di tanta tanta gioia. Una gioia che si può sperimentare in qualsiasi situazione ci troviamo… qualsiasi.

5 Il tuo prossimo impegno lavorativo?

Sabato 8 luglio andrà in onda la trasmissione che avrò il piacere di condurre, “Una voce per Padre Pio” che avrà luogo a Pietrelcina, con tanti ospiti come Michele Placido, Lina Sastri ecc.

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