Intervista a Erika Kamese: è nata una nuova Marylin?

 Erika Kamese, siciliana d’origine attualmente è attiva sulla scena teatrale romana.

Salve Erika, la sua storia inizia da lontano. Da quanto tempo è a Roma e perchè ha scelto di viverci?

In realtà abito a Roma da vari anni, ma vado sempre giù in Sicilia appena posso… la mia terra è magica e per me è al primo posto nel mio cuore.

Cosa l’ha spinta a salire su un palco e cosa rappresenta per lei il teatro?

Credo nella magia dell’interpretazione: il trasformarmi in un qualcuno che non sono, l’immedesimarmi nel personaggio, indossare le sue emozioni, è un’arte difficilissima e potente …. Ho cominciato col canto lirico al Teatro Massimo di Palermo avvicinandomi al mondo della prosa con il mio primo e indimenticabile Maestro Michele Perriera fondatore della scuola Teates di Palermo. Ricordo che al provino mi disse: “una creatura con la sua bella voce avrà una sensibilità tale anche per recitare” e mi prese nella sua scuola. Lui era il numero uno a Palermo e lo ricordo sempre con stima e gratitudine.
Ma Il teatro per me non è solo questo, è anche ritornare bambini…niente di più unico e bello.

Ricorda la sua prima esperienza?cosa è cambiato da allora?

Uno dei primi lavori teatrali che ricordo era uno spettacolo fatto qui a Roma ideato dall’attore Enio Drovandi sullo stile della commedia cinematografica “Sapore di mare”.
Ero agli albori, molto più ingenua. Con il tempo si cresce e si cambia, magari migliorando. Adesso sono meno paziente, meno disponibile e permissiva, ma penso al lavoro nella sua concretezza senza perdere del tempo.

Erika Kamese

La prossima settimana si esibirà sul palco del teatro Lo Spazio con Audrey vs Marylin soggetto curato da lei e Chiara Alivernini per la regia di Felicia Megna. Come nasce l’idea?

Esatto, è una commedia musicale inedita con la quale andremo in scena dal 26 al 28 maggio per poi riprenderla in autunno. Nasce da un’idea di Chiara Alivernini. Un giorno, durante la un laboratorio di Vincenzo Zingaro al Teatro Arcobaleno, mi disse: “ho scritto un testo teatrale, Audrey Vs Marilyn… tu potresti essere la mia Marilyn, perché in realtà sei Marilyn nella vita, nei colori, nell’atteggiamento, nel tuo modo di vedere la vita così rosa”.
Le sorrisi, era vero… così ho accettato l’idea di far parte di questo bellissimo e faticoso progetto che stiamo producendo con la nostra Associazione Culturale Luci della Ribalta di cui sono Presidente, insieme a Chiara. La regista Felicia Megna con noi ha messo il cuore, insieme ad Arianna Bonardi, meravigliosa nella sua parte di Mary de Phil, Edoardo Siravo e la sua voce straordinaria nel ruolo di Dio.

È la prima volta che si dedica alla stesura di un soggetto teatrale?

Teatrale si, è il primo soggetto. Anche se ho scritto qualcosa di mio riguardo il linguaggio cinematografico che mi auguro un giorno, non lontano, di poter realizzare.

Lei è Marylin sul palco, quanto di Erika c’è nel personaggio?

Di Erika c’è poco nel personaggio, sto cercando di assomigliare a Marilyn non solo nel modo di cantare sussurrato e sensuale, ma anche nel modo di parlare. Il personaggio Marilyn invece c’è molto in Erika: un po’ sbadata, spesso con la testa tra le nuvole e non mi prendo mai sul serio.

Erika Kamese

Qual è stata l’esperienza più gratificante?

Questa di Audrey Vs Marilyn è senza dubbio una delle esperienze più belle, veramente intensa e faticosa. La commedia musicale è veramente tosta, non è paragonabile agli spettacolini che fanno oggi, con due commedianti, un tavolo, una parete e due sedie, no!! La rifarei mille volte però, perché amo il canto tanto quanto il teatro.
La parte finale dello spettacolo, quella più riflessiva in cui si medita sul personaggio di Marilyn, su ciò che le è mancato, sulle persone che ha incontrato, su i veri amici senza secondi fini che non ha mai avuto,  è il pezzo più commovente. A dir la verità  mi ci immedesimo fortemente e penso che anch’io  da quando mi sono trasferita, ho incontrato poche persone vere, quelle senza maschere, quelle che non vivono con la testa nel futuro avide di successi personali sempre nuovi,  ma giocano la propria  partita nel presente, con lealtà e coraggio. Purtroppo come Marylin anche io ho incontrato quelle che io chiamo persone-macchina le più attaccate all’oggetto che al soggetto.

 

Quali sono i progetti per il futuro?

Sicuramente il teatro ancora una volta ma non si sa mai, perciò seguite i lavori di “Luci della Ribalta”.
Osarevolare è il nostro motto.

Grazie ad Erika Kamese.
Ricordiamo che lo spettacolo Audrey vs Marylin si terrà al Teatro Lo Spazio dal 26 al 28 Maggio 2017 ore 20,30.

Giovanna Calabrese

Associazione Luci della Ribalta

 
#osarevolare

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