Writers dal mondo: l’amore per la street art trionfa al MACRO

Buongiorno Tuscia racconta ai lettori di RadioTusciaEvents la bellezza dei graffiti, partendo da una mostra al MACRO di Roma, interamente dedicata al writing che compie 40 anni.

Questa settimana Buongiorno Tuscia si tinge di tutti i colori della Street Art, dedicando un pezzo scritto alla sua bellezza che viene celebrata a Roma fino ad ottobre 2017 con “Cross the Streets”, una piattaforma culturale interamente dedicata alla storicizzazione di un fenomeno rivoluzionato, nato nell’ambito di un profondo cambiamento culturale.

Ripercorrendo la storia della street art, del muralismo, dei graffiti e il writing, emerge un urlo giovanile di protesta che negli anni 70 si è imposto attraverso forme creative di espressione. I murales erano considerati atti vandalici in un primo momento, ma poi sono riusciti a diventare simbolo di una manifestazione sociale e culturale globalmente riconosciuta.

Ogni graffitaro ha un suo stile, esattamente come fosse un pittore, che però disegna il proprio nome (tag) o forme artistiche surreali e dinamiche. Oggi la figura ha acquisito notevole notorietà, se pensiamo a Banksy, Blu, Miss Van, tutti artisti apprezzati e di enorme fama, a riprova che il graffitismo moderno ha attecchito nella cultura contemporanea diventando una forma di espressione artistica e non più un imbrattamento di muri.

Tutto lo dobbiamo ai graffittari degli anni 70’ che hanno rivoluzionato il concetto di firme, ora scritte in modo più spesso e con un tratto riempito di colore. Nascono a quel tempo le sfide tra writers, perseguitati dalla polizia mentre corrono tra una parte e l’altra delle metropoli inventando nuovi percorsi per la Street Art: (come loop o nuvole) o perfezionarono quelli già esistenti, aggiungendo sfondi, grazie di provenienza dalla tipografia, personaggi di cartoni animati (puppets) e forme prese dalla segnaletica stradale. I pezzi disegnati si ingrandirono diventando più elaborati fino a coprire intere pareti.

Buongiorno Tuscia consiglia a tutti i lettori di fare un giro nel mondo alla scoperta delle gallerie d’arte a cielo aperto più belle e prolifiche, i templi della street art.         Imperdibile la East Side Gallery di Berlino, che si sviluppa per tutto il tracciato di quel che rimane del Muro di Berlino, Tuttomondo a Pisa, della prestigisa firma di Keith Haring, e poi i muri di Lione la Mala Praga e così via.

Posti eccezionali resi tali da artisti altrettanto straordinari, misteriosi e spesso nell’ombra come Banksy, ma più che eloquenti con le loro firme, un lasciapassare per riscrivere a colpi di bombolette la propria storia.

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