La strega deve morire

Molti genitori temono di spaventare i propri bambini leggendo loro le fiabe tradizionali, ricche come sono di situazioni tragiche e personaggi spaventosi. E’, tuttavia, proprio questo tipo di narrazione, così diverso dalla moderna letteratura per l’ infanzia, il più adatto alla mente del bambino. Le fiabe del repertorio tradizionale, arrivate a noi con il loro prezioso carico di simboli e significati, sono uno strumento indispensabile per aiutare i più piccoli ad affrontare le difficoltà della vita. Attraverso le fiabe il bambino impara ad avvicinare le emozioni più forti in modo protetto, confortato dalla vicinanza del genitore e lasciando che sia il protagonista della storia ad andare incontro ai pericoli. Il fatto che la fiaba sia collocata in un tempo lontano e fantastico consente al bambino di adattare il racconto, così vicino alla sua visione magica dell’ esistenza, alla sua esperienza emotiva. La fiaba insegna anche che non importa quanto siano grandi gli ostacoli da superare e le paure da sconfiggere: è sempre possibile trovare una soluzione per andare avanti nella vita se si affrontano con coraggio le prove dell’ esistenza. Tutto questo è garantito proprio grazie al linguaggio non realistico, che differenzia profondamente la fiaba tradizionale dalle moderne storie per l’ infanzia: mentre tiene alta l’ attenzione permette al bambino di conoscere le sue emozioni, offrendogli la possibilità di riflettere sulle sue esperienze in modo indiretto attraverso la vita dei personaggi fantastici.
Una fiaba letta prima di dormire è un momento di grande intimità e profondo dialogo, ed è proprio il fatto che sia letta dal genitore che la rende così speciale: questo rassicura il bambino circa la capacità dell’ adulto di conoscere, dare un nome e contenere le emozioni che si agitano in lui. Madri e padri danno così voce all’ affettività del bambino guidandolo alla conoscenza di sé stesso.

Dott. ssa Francesca Spadaccia

 

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