L’eccesso colposo di legittima difesa: parliamone

In un precedente articolo abbiamo parlato per sommi capi della legittima difesa e di cosa prevede la norma in tal senso.

Sempre con l’ausilio dell’Avv. Angius analizzeremo un altro punto molto discusso in giurisprudenza inerente la legittima difesa e previsto dalla norma che è la proporzionalità tra reazione ed offesa; anche qui un esempio può chiarire: per difendermi da possibili ladri che potrebbero entrare nel mio giardino, non lo posso circondare con un recinto nel quale passa una corrente elettrica che ammazzerebbe un toro.

Caso per caso il giudice accerterà se sussistono gli estremi per la legittima difesa; ricordiamo infatti che la legge prevede anche che l’offeso può cadere nell’eccesso colposo di legittima difesa previsto dall’art 55 del c.p. quando la reazione all’offesa supera colposamente i limiti previsti dalla norma.

Facciamo un esempio: se una persona viene aggredita in casa e le viene puntata una pistola alla tempia, potrebbe aversi la legittima difesa se l’aggressore viene ucciso dall’aggredito il quale quindi non verrà imputato di omicidio.

Se però la persona che vede entrare qualcuno in casa sua, presa comprensibilmente dallo spavento, prende la pistola e uccide chi ha violato il suo domicilio, potrebbe essere imputata per omicidio colposo perché avrebbe ecceduto colposamente i limiti previsti dalla norma (sempre che non vengano ravvisati gli estremi dell’omicidio volontario).

Siccome, ad esempio sui social network, si leggono bestialità di ogni tipo su questa norma così discussa, è bene sottolineare che l’eccesso colposo di legittima difesa è qualcosa che va a tutelare chi si difende, non chi offende; questo perché, come anche autorevoli giuristi hanno sottolineato (ad esempio qui). nel caso in cui, sciaguratamente, si eliminasse l’eccesso colposo di legittima difesa, si amplierebbe la discrezionalità del giudice che potrebbe incriminare l’aggredito per omicidio volontario con conseguenze ben più gravi.

È chiaro quindi che eliminare l’eccesso colposo di legittima difesa è quantomeno azzardato e pericoloso soprattutto senza spiegare preventivamente in maniera chiara come funziona la legge nel nostro paese.

Ancora un accenno va fatto in merito a cosa accade dopo lo spiacevole evento nel quale l’aggressore è stato ucciso: spesso infatti scatta l’indignazione popolare perché l’aggredito risulta indagato dalla magistratura

Vediamo allora come la legge preveda si debba procedere: nel caso in cui la legittima difesa sia palese (il fatto ad esempio è avvenuto sotto gli occhi di una telecamera) la magistratura apre comunque un fascicolo perché è morta una persona ma poi il Pubblico Ministero potrebbe chiederne l’archiviazione al Giudice per le indagini preliminari (cosa che spesso è accaduta).

Nel caso in cui invece ci siano dei dubbi su come si siano svolti i fatti, la magistratura potrebbe indagare l’aggredito per omicidio colposo; il processo si potrebbe quindi concludere o con l’assoluzione dell’aggredito, perché il fatto non costituisce reato in presenza di legittima di difesa, oppure nel caso in cui l’aggredito abbia colposamente travalicato i limiti stabiliti dalla legge con una condanna per omicidio colposo.

Qualora poi durante le indagini si venisse a scoprire che l’aggredito ha volontariamente cercato di uccidere l’aggressore, ecco che verrebbero a cadere i presupposti sia della legittima difesa che dell’eccesso colposo di legittima difesa e allora il processo potrebbe concludersi con la condanna dell’aggredito per omicidio volontario.

Non siamo una testata giuridica perciò quanto sopra esposto ovviamente è stato estremamente semplificato per fornire soltanto una idea di massima ai non addetti ai lavori di come funziona la legge in questi casi.

Detto ciò appaiono sicuramente azzardate le ultime proposte di modifica alla legge che sono state proposte sull’onda dell’emozione provocata dai fatti di cronaca; secondo l’Avv. Angius modifiche che sono inutili e molto spesso giuridicamente scorrette.

Sperando di aver fatto comunque un po’ di chiarezza sulla legittima difesa e sulla applicazione di questa norma nel nostro paese vi rimando alla prossima puntata di Diritto in pillole.

Alberto Krebel H.

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