“Lo sguardo di Rosa”

Lo sguardo di Rosa“: è questo il titolo del film documentario sulla Santa patrona del capoluogo della Tuscia che verrà proiettato in prima visione al teatro Unione di Viterbo il 16 dicembre 2017.
La pellicola avrà una durata di 52 minuti che saranno il risultato di almeno ottanta ore di registrazione grazie alle dodici telecamere posizionate lungo il percorso della Macchina di Santa Rosa; quattro di queste verranno installate dentro Gloria e un’altra verrà immessa negli occhi della statua di Rosa. Sarà un progetto internazionale tanto che il film documentario “Lo sguardo di Rosa“, nascerà con il titolo di “Rose’s look” perché la sua versione originale sarà in inglese, così da poter essere esportata anche all’estero.
Per la produzione del film documentario e la sua relativa distribuzione occorreranno 125 mila euro dei quali 25mila saranno messi dal Comune di Viterbo, 25mila dalla Baby films, la società del regista e produttore Fabio Segatori, e altri 25mila euro verranno forniti da una ditta coproduttrice canadese. Mancano 50mila euro che il regista si augura di poter reperire tra le imprese viterbesi.
A presentare il film documentario su Santa Rosa sono stati, nel corso di una conferenza stampa svoltasi a palazzo dei Priori, l’assessore alla cultura Antonio Delli Iaconi, l’assessore al Turismo Giacomo Barelli, l’assessore allo Sviluppo economico Sonia Perà, il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini Presidente del Sodalizio dei Facchini e il regista e produttore del film documentario su Santa Rosa Fabio Segatori.
Segatori si è addentrato nei dettagli del progetto: “Il 3 settembre- ha esordito il regista- siamo noi a guardare la Macchina di Santa Rosa che attraversa la città; stavolta, invece, saremo noi a vedere cosa guarda lei attraverso una telecamera piazzata negli occhi della statua che svetta sulla cima di Gloria; potremo osservare come si contrappone il buio delle strade piene di gente, con il bagliore che la Macchina illuminata emana sul capoluogo della Tuscia”. “Quattro macchine da presa poi- ha continuato Segatori- riprenderanno tutto quello che succede sotto la Macchina: il sudore, la fatica, i sospiri dei Facchini, i veri protagonisti del trasporto; dopo la proiezione al teatro dell’Unione il 16 dicembre, dal 17 dicembre il film documentario sarà disponibile per la vendita e spero che questo possa essere il regalo di Natale più bello che i viterbesi faranno e si faranno”. “Chiunque abbia- ha continuato Segatori- filmati di repertorio degli anni ’50, ’60 e ’70 è invitato ad inviarceli entro il 20; la cosa fondamentale è che ce ne siano e che riguardino il trasporto della Macchina, ma anche le scene di vita quotidiana di quei giorni. Noi ci impegniamo a restaurarli tutti e a inviare al proprietario, oltre che l’originale, la nuova versione su dvd. Sarà il nostro regalo a chi metterà a disposizione questo preziosissimo patrimonio”.
Anche Barelli ha sottolineato tutto il suo compiacimento per il progetto: “Sarà questo – ha detto l’assessore – un prodotto molto più fruibile della ripresa integrale del trasporto in grado di coinvolgere tutti i viterbesi; il 3 settembre, e non solo, la città dei papi si trasformerà in un set eccezionale”. Dello stesso parere Perà: “Sara’- ha affermato l’assessore- una vera e propria opera d’arte che servirà a far capire in modo breve ed essenziale cosa è il trasporto anche a chi non lo ha mai vissuto direttamente; tutto ciò rappresenterà un passo importante per esportare una volta per tutte la nostra tradizione sugli schermi di tutto il mondo”.
Ilaria Porziani

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