Madonna: L’inizio di una carriera intramontabile

20 ottobre 1983, Sardegna.
E’ un piovoso giovedì pomeriggio e nella discoteca Biggest di Samassi, Cagliari, si registra una puntata di Discoring, la trasmissione cult della Rai che ospita il meglio della musica.
I protagonisti del programma sono gli Imagination, nella top ten delle classifiche di mezzo mondo con Illusion, Brian Adams ed Eugenio Finardi. Quest’ultimo è particolarmente scocciato perché, come racconta il general manager della discoteca Gianfranco Pisano, gli viene chiesto di cedere il suo posto a Madonna, “una che nessuno conosceva”, che altrimenti avrebbe perso l’aereo.
Della presenza di Madonna al Biggest non c’è alcuna traccia: foto, cimeli, autografi e perché avrebbe dovuto esserci? In fondo era l’esordio italiano di una semisconosciuta, una biondina con tanta verve che sarebbe anche potuta scomparire.
Madonna Veronica Louise Ciccone nasce il 16 agosto 1958 a Bay City, Michigan, Stati Uniti. Il padre Silvio Ciccone è di origine italiana e la madre Madonna Louise è franco-canadese. Veronica Louise perde la madre all’età di cinque anni.
La cantante ha confessato in un’intervista che quella perdita l’ha segnata profondamente: “L’immagine finale di mia madre, al tempo stesso tranquilla e grottesca, mi perseguita anche oggi”.
Dopo il liceo decide di lasciare l’università e recarsi a New York per sfondare come ballerina. E’ il 1977 quando Veronica Louise inizia la sua scalata nelle discoteche “0ff” di Soho. Per sbarcare il lunario gira alcuni porno soft e posa nuda per riviste maschili.
Nel 1982 il singolo Everybody cattura l’attenzione di un popolare dj e produttore americano e fa ottenere alla cantante un contratto con la Sire Records. Nel giugno del 1983 John Benitez, nuovo compagno di Madonna, scrive Holiday, primo grande successo della cantante seguito da Lucky Star. Queste canzoni vengono raccolte nel primo album di Veronica Louise Ciccone intitolato Madonna.
Il lavoro raggiunge visibilità mondiale anche attraverso la rotazione dei video dei singoli grazie alla neonata MTV. In quel periodo la cantante dichiara: “Il mio piano è diventare una delle più grandi star di questo secolo.” Molti si chiedono quanto possa durare il fenomeno Madonna ma sbagliano se pensano che la cantante sia solo un idolo da teenager destinato a sparire presto. Madonna è abilissima nello sfruttare i media, capace di leggere la realtà in cui vive e reinterpretare le mode del momento, abile nel diventare lei stessa un nuovo trend da seguire. Lo dimostra il suo secondo album Like A Vergin del 1984. Un successo planetario che lancia una nuova immagine di Madonna.
Abbandonato il look da strada la cantante punta tutto sulla sensualità e la provocazione. A costruire il mito provvede la copertina del disco che la ritrae sposa sexy tra pizzi e merletti su un letto di velluto e uno straordinario videoclip girato a Venezia. Fondamentale per proseguire e alimentare l’icona Madonna è Material Girl, manifesto dell’etica spregiudicata della cantante e forse anche dello spirito degli anni ’80. Nel 1986 Veronica Louise è pronta per un nuovo cambiamento e un nuovo successo: True Blu.
Madonna è al top e nulla può scalfirla nemmeno i flop delle sue apparizioni cinematografiche in Shangai, al fianco del neo marito Sean Penn, e in Who’s That Girl, commedia romantica in cui è protagonista. La prima tournèè Mondiale di Madonna, l’Who’s That Girl Tour, 38 date tra Giappone, Nord America ed Europa nel 1987, le fa ottenere la consacrazione a star. Alla fine degli anni ’80 Madonna vive un periodo di turbamento e profonda riflessione dal quale scaturisce il nuovo lavoro discografico Like A Prayer. L’ennesimo incredibile successo trainato dal singolo omonimo e dal suo scandaloso video che fa infuriare le associazione cattoliche e viene censurato dal Vaticano.
Anna Patti.

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