Mangia Prega Ama – Una donna cerca la felicità

Mangia-Prega-Ama
Mangia Prega Ama E. Gilbert Rizzoli Editore, 2006

Ci sono libri che parlano. Raccontano vite, storie, successi, fallimenti e timori, gioie e amori. Mangia Prega Ama scritto da Elizabeth Gilbert e edito in Italia da Rizzoli la prima volta nel 2006, è uno di quelli. È la storia di Liz, l’autrice stessa, che si ritrova a parlare con Dio sul pavimento del bagno di casa, mentre suo marito dorme nella stanza accanto. Liz, la donna giornalista, razionale ed intelligente, in lacrime perché non sa come dire al suo compagno che l’amore è finito e lei adesso ha bisogno di andarsene. La scrittrice parte da qui. Una rottura, uno strappo. Un divorzio. Netto, brutale, difficile. Un’ostinata voglia di interrompere un’esistenza che non riconosce più come “propria” Partirà per l’Italia, l’India e l’Indonesia. Incontrerà molte persone, piangerà e metterà in discussione i suoi credo. Scoprirà se stessa con coraggio e sarà felice. Questo libro racconta di quel suo viaggio meraviglioso.

Liz inizia da Roma andando a viverci. Impara la lingua, apprezza la buona tavola, condivide storie e strade con i suoi nuovi amici ed inizia a fare i conti con i suoi spettri personali. Si apre lentamente ai nuovi colori dell’esistenza. Roma è terra di caos, vita manifesta, partite di calcio la domenica, parolacce e gestualità accentuata. È la città Eterna dove tutto sa di passato millenario ed ogni cosa, ogni pietra e ogni casa ha una storia. Roma è la città del buon gusto, che spiega l’importanza del riunirsi attorno ad un tavolo e non perché sia il Giorno del Ringraziamento. Liz partirà dall’ Italia salutando anche Napoli. Avrà qualche chilo in più, ma in fondo, anche il cuore meno pesante. Fa tutto parte del viaggio.

In India la giornalista soggiorna in un Ashram. Qui, impara a far tacere la sua testa  meditando, a lasciare andare suo marito e ciò che è stato. Impara a “dialogare con Dio”. Liz tocca con mano le sue tenebre. Una volta fuori di esse, dopo notti insonni, rabbie ingestibili, pavimenti da pulire e mantra interminabili da recitare, ritorna a sorridere. E ringrazia. L’India è la terra della sveglia alle tre di notte, il cibo semplice, il silenzio. I contorni di un giorno nuovo che arriva dopo uno appena passato, le preghiere, la grotta ed i dialoghi con Richard. Liz soffrirà ancora, ma darà a quel dolore un colore nuovo. In India Liz torna a respirare. Lascerà cadere il suo passato.

Bali è il vademecum delle feste. Tutto qui è allegria. Le donne e gli uomini sono bellissimi e curati. I bambini sorridono sempre. Liz si lascia mischiare con la vita e continua a danzare. Incontrerà il guaritore Ketut al quale insegnerà l’inglese. Conoscerà Yudhy, un giovane costretto a tornare in Indonesia dopo aver vissuto a New York per anni e Wayan, giovane guaritrice, madre single di sua figlia Tutti ed altre due piccole orfane. E poi Felipe. Uomo di cinquantadue anni sempre in viaggio tra il Brasile, la sua terra natia, Bali e l’Europa. Merita un capitolo a sé. Grande è il cuore di un uomo che riporta una donna ad amare ancora. Nel 2010 è uscito l’omonimo film con Julia Roberts e Javier Bardem.

Virginia Duranti

 

 

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