Il Moai di Vitorchiano tra leggende e profezie

Se volete vedere un Moai, cioè una di quelle grosse teste intagliate nella roccia, dovete andare sull’isola di Pasqua, oppure venire a Vitorchiano, perché qui c’è l’unico vero Moai che è stato costruito nella Tuscia.
Vi state chiedendo cosa sto dicendo?
E allora vi racconto una storia.
Qualche anno fa, i Maori chiesero in giro per il mondo se ci fosse una pietra simile alla loro per costruire un Moai e Vitorchiano rispose di sì.
Infatti solo qui si trova una pietra che è simile a quella con la quale sono stati scolpiti gli originali e ben undici indigeni Maori della famiglia Atanm provenienti dall’isola di Rapa Nui, si fecero coraggio e salirono su un aereo per arrivare fino a Vitorchiano per scolpirne uno.
Nel frattempo dalle cave di Vitorchiano, venne estratto un blocco che pesava 400 quintali ed era sette metri per due.
I Maori arrivarono e dopo aver danzato intorno al blocco di peperino per augurare buoni auspici, con piccole asce e pietre taglienti iniziarono a lavorare la pietra per ottenere una bozza di quella che sarebbe stata la figura definitiva. Tutta l’operazione si è svolta rispettando i loro segreti ancestrali di lavorazione e finalmente il totem alto 6 metri e pesante 30 tonnellate, ha preso forma e vita.
Le rifiniture sono state fatte con pietre di basalto chiamate “toki” ed infine il Moai è stato issato su se stesso. Una volta messo in piedi, gli è stato poggiato sul capo il “pukao” di peperino rosa, a simboleggiare il mistero dei capelli rossi diffusi tra la popolazione di Rapa Nui.
Queste sacre sculture sono caratterizzate dalla testa sproporzionata rispetto al corpo e dallo sguardo che sembra perso nel tempo, forse fisso nello spazio a cercare mondi lontani dai quali queste popolazioni potrebbero aver avuto origine.
Un’antica profezia narra che tutte le civiltà scompariranno tranne quella di Rapa Nui che diverrà il centro del mondo, e solo quando l’oceano inghiottirà anche questa isola allora ci sarà la fine dei tempi.

E’ vero, lo sguardo è fisso in lontananza ma la leggenda dice che protegge chi lo avvicini e i Maori ci hanno assicurato che il Moai porta fortuna e benessere al luogo dove viene costruito a patto che non venga mai spostato.
Forse un po’ di fortuna e benessere lo porta a chi viene ad ammirarlo anche solo di passaggio.

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