Novità di autunno per Cinecittà si Mostra

La stagione autunnale di Cinecittà si Mostra si apre con importanti novità per i tre percorsi espositivi Perché Cinecittà (1937 – 1943); Girando a Cinecittà (1943 – 1990) e Backstage – Un percorso didattico per Cinecittà.
Cinecittà si Mostra conferma il suo lavoro di ricerca sulla storia del cinema e la valorizzazione delle professioni che permettono la realizzazione di un film, presentando al pubblico un prezioso rinnovo degli abiti di scena esposti e due nuove sale interattive dedicate alla post-produzione, alla tecnica del doppiaggio e al chroma key.
Gli abiti del film Il Gattopardo (1963) di Visconti, indossati nella mitica scena del ballo da Claudia Cardinale e Burt Lancaster vengono esposti per la prima volta a Cinecittà, facendo ancora sognare il pubblico con i personaggi di Angelica Sedara e Don Fabrizio, Principe di Salina.
A questi si aggiungono due nuovi costumi di Cleopatra, indossati da Elizabeth Taylor e Richard Burton nel film di Mankiewicz del ’63, l’abito di Totò ne I pompieri di Viggiù (1949) di Mario Mattoli e l’abito di Giocasta indossato da Silvana Mangano in Edipo Re (1967) di Pasolini.
La sala Fellini si presenta completamente rinnovata con nuovi abiti di scena dei film del Maestro: Giulietta degli spiriti (1965) con l’abito di Sandra Milo nel ruolo della trapezista Fanny; i panni di Fernando Rivoli vissuti da Alberto Sordi ne Lo Sceicco Bianco (1952); l’abito di Sylvia, indossato nell’immortale set della Fontana di Trevi da Anita Ekberg ne La dolce vita (1960), oltre a un nuovo costume da I clowns (1970) e un meraviglioso abito di scena da Il Casanova di Federico Fellini (1975).
La nuova selezione curata dalla costumista Nicoletta Ercole in collaborazione con Paola Marchesin testimonia i talenti dei più grandi costumisti italiani e internazionali – tutti premi Oscar – che hanno ideato e disegnato i costumi esposti: Danilo Donati; Piero Gherardi; Vittorio Nino Novarese, Irene Sharaff; Piero Tosi.

Cinecittà si Mostra si avvale inoltre di importanti prestiti provenienti dalle più significative collezioni sartoriali e dalle più importanti attrezzerie sceniche: da Costumi d’Arte – Peruzzi a Sartoria Farani a The One, da E.Rancati per gli accessori a Pikkio per i gioielli, da Rocchetti per le parrucche di scena fino alle calzature di Pompei shoes.

Novità anche per Backstage, con le sale del sonoro e del green screen che rafforzano il carattere interattivo del percorso in cui il visitatore può sperimentare e vivere alcune delle fasi salienti della realizzazione di un film.
La sala del sonoro permette di comprendere come esso sia parte integrante del film, scoprire curiosità e aneddoti del passaggio dal cinema muto al cinema sonoro e sperimentare il doppiaggio.
Un allestimento ad hoc in cui le sei cabine sono pensate come vere e proprie postazioni di doppiaggio dove poter ascoltare i dialoghi originali di un estratto de La dolce vita e provare a ‘doppiare’ uno dei protagonisti del film.
La stanza del green screen permette di sperimentare uno degli effetti speciali più noti: la tecnica del chroma key che consente di ambientare soggetti e oggetti su sfondi virtuali.
Come in un set, grazie a un video interattivo è possibile sperimentare questo effetto speciale e abitare inediti scenari: dall’ambientazione western con treni e deserti polverosi agli abissi marini attraversando spazi stellari.

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