L’olio della Tuscia

Dalle terre vulcaniche della Tuscia, un crogiuolo di diverse specie di ulivi popola i remoti paesaggi dell’Etruria che fu. Terre che, ricche di minerali, permettono un’ideale produzione di olio DOP.

Le origini dell’olio nel viterbese si fanno risalire perfino alle importazioni degli antichi greci. Per certo immagini di reperti etruschi ci narrano della lavorazione olearia che il popolo della Tuscia di quei tempi conosceva già bene.

L’olio DOP

Lavorazione dell'olio DOP della TusciaLa tradizione dell’oro verde etrusco oggi si traduce in una produzione che vede il potare degli ulivi con le sole mani, la raccolta delle olive manuale o con abbacchiatori da spalla, l’esclusione di prodotti chimici, e l’estrazione dell’olio solamente tramite processi meccanici. Approcci di lavorazione che hanno reso possibile il permanere della genuinità ed il conferimento di Denominazione di Origine Protetta da parte dell’UE a due tipi di olio nostrani, ovvero il DOP Tuscia ed il DOP Canino.
Pregi e caratteristiche sono garantite inoltre dal marchio di qualità Tuscia Viterbese della Camera di Commercio di Viterbo, che richiede il soddisfacimento di ferrei standard.

L’olio DOP Tuscia ottiene la certificazione nel 2005. Si distingue per essere ricavato principalmente da tre varietà di cultivar, Frantoio, Leccino e Canino, con minime integrazioni di Moraiolo e Pendolino. Le parti utilizzate possono variare entro un certo limite, e conferire delle particolarità specifiche.
Quest’olio si presenta color verde smeraldo, con odore mediamente fruttato e con retrogusto sul piccante amaro.

Il DOP Canino viene certificato nel 1996. Di sapore più deciso rispetto al DOP Tuscia, esso si estrae dalle varietà di ulivi Canino, Leccino, Maurino, Pendolino e Frantoio, che possono essere presenti da sole o unitamente alle altre.
È di color verde smeraldo-dorato, che si accompagna al retrogusto amaro-piccante e a sentori di cardo selvatico e carciofo.

Feste dell’Olio della Tuscia

Per assaporare quest’oro verde ed onorare Bacco non si fanno attendere le Feste dell’Olio della Tuscia che sono organizzate ogni anno nei comuni di Vignanello (Festa dell’Olio e del Vino Novello, 4-5-6 e 11-12-13 novembre 2016), Vetralla (Sagra dell’Olio extravergine di oliva, 8-12 novembre 2016), Blera (Festa dell’Olio novello di Blera,  12-14 novembre 2016), Gallese (Giornate dell’Olio e del Vino, 19-20 novembre 2016) e Canino (Sagra dell’Olivo, 8-11 dicembre 2016).

Ricco di polifenoli, l’olio extravergine genuino ha riconosciuti effetti antiossidanti che proteggono l’organismo dall’invecchiamento, e dato che nella Tuscia il nettare verde non manca, non c’è che da ringiovanirsi!

Emilio Gherardi

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