Orte – Civitavecchia sui vecchi binari

Oggi a Civitavecchia importante riunione per il futuro della intermodalità dei trasporti.

Si discute del raccordo tra il Porto di Civitavecchia e i Porti dell’Adriatico e quindi dalla Spagna alla Croazia attraverso il Centro Italia.

La riunione è importante anche per avere conferma della volontà politica sulla riapertura della Ferrovia Civitavecchia Orte.

La sede ferroviaria della Civitavecchia Orte è esistente e da Capranica ad Orte ancora armata con i binari. Per la sua riapertura sono stati spesi una enormità di soldi pubblici e per ultimo nel 2011 è stato redatto dalla Italfer, società del gruppo FS, il progetto di ripristino con il finanziamento 2 milioni di € da parte della Unione Europea, Regione Lazio, Autorità portuale di Civitavecchia e Interporto Centro Italia di Orte.

Sarebbe assurdo che i politici ritenessero valido caricare sui TIR i container che attraccano al Porto di Civitavecchia e far percorrere da questi la Trasversale o Superstrada, peraltro ancora in costruzione, per giungere all’Interporto di Orte e collegarsi alla Ferrovia Orte-Ancona e Orte-Firenze-Bologna.

Fondamentale è il documento inviato al vice Ministro Riccardo Nencini dal Sindaco di Gallese Danilo Piersanti, che è stato sottoscritto da molti Sindaci del territorio attraversato dalla Ferrovia Civitavecchia- Orte e che richiede l’apertura a fini turistici e passeggeri della ferrovia anche in base alla legge 128/2017 approvata all’unanimità da Camera e Senato . Fra i firmatari sindaci di Civitavecchia e di Rieti, il presidente della Provincia di Viterbo, il presidente dell’Autorità portuale di Civitavecchia, il presidente dell’Interporto Centro Italia di Orte e firmato anche dai Sindaci il cui territorio pur non essendo direttamente toccato dalla ferrovia, hanno ritenuto importante sottoscriverlo, considerandolo necessario per lo sviluppo del turismo e dell’economia.

Raimondo Chiricozzi

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