Parco Archeologico Antica Castro

Dal 1 agosto l’antica città di Castro, testimonianza di una storia affascinante che dal Medioevo fino al XVII secolo è rimasta immutata, torna a vivere come parco archeologico.
Dove oggi infatti sono i resti di Castro, nel comune di Ischia di Castro, un tempo sorgeva una importante città etrusca, situata sull’asse viario che collegava i centri di Vulci e Chiusi. Nel Medioevo vi fu eretto un castello fortificato che nel 1527 i mercenari di Alessandro Farnese assaltarono e conquistarono. Dieci anni dopo Alessandro Farnese, divenuto papa col nome di Paolo III, nominò suo figlio Pier Luigi Farnese duca di Castro, assegnandogli possedimenti che si estendevano dal confine del Granducato di Toscana fino al lago di Bolsena e a sud fino a Ronciglione. Pier Luigi incaricò l’architetto di fiducia della famiglia, Antonio da Sangallo il Giovane, di dare un nuovo volto alla città, trasformandola secondo i canoni peculiari dell’architettura rinascimentale. Il Sangallo progettò le fortificazioni, la piazza Maggiore con la Zecca, L’Hostaria, il palazzo Ducale, le case dei cittadini più eminenti, il restauro del duomo di San Savino, il convento di S. Francesco, dando un volto nuovo a quell’antico insediamento. Nel periodo seguente, papa Urbano VIII della potente famiglia Barberini avversaria dei Farnese, tentò in ogni modo di impadronirsi del Ducato di Castro in modo da poter esercitare un migliore controllo sui confini del Granducato di Toscana. I Farnese, ormai colmi di debiti, si allearono con la Repubblica di Venezia, il Granducato di Toscana e il Ducato di Modena e Reggio e dichiararono guerra al papa. La guerra si svolse con alterne fortune e la pace fu una necessità per entrambe le parti. Morto Urbano VIII nel 1644, sulla cattedra di San Pietro si sedette Innocenzo X Pamphili, famiglia che vantava crediti nei confronti dei Farnese. Nel 1648 Innocenzo X nominò Monsignor Cristoforo Giarda nuovo Vescovo di Castro senza consultare il Farnese in carica, Ranuccio II, che per ripicca gli impedì per un anno l’ingresso in città. Il 18 marzo del 1649, lungo la strada che da Roma lo portava a Castro, il nuovo Vescovo fu ucciso in un agguato e le truppe pontificie decisero di attaccare il Ducato dei Farnese. Senza denaro per resistere all’assalto, Castro si arrese al Papa e per evitare che i Farnese potessero pensare di riappropriarsene nell’aprile del 1650 Innocenzo X ne ordinò la totale distruzione. Le truppe papali entrarono nella città e ne iniziarono l’annientamento a colpi di argani e corde che abbattevano chiese, palazzi, edifici e le mura stesse. Non doveva rimanere pietra su pietra. Tutti potevano saccheggiare i manufatti della città e nessuno poteva più costruire in quell’area. Il 2 settembre del 1649 la “capitale” del ducato dei Farnese è completamente distrutta.
Dopo più di tre secoli e mezzo, con l’inaugurazione del Parco Archeologico Antica Castro, grazie ad un accordo tra Soprintendenza, Comune di Ischia di Castro e Fondazione Vulci, sarà di nuovo possibile addentrarsi su sentieri resi agibili, attraversare necropoli e vie cave etrusche, e soprattutto ammirare i resti riemersi di case, palazzi, chiese, strade, piazze di una città scomparsa che si integrano al variare delle stagioni e dei colori della natura.
Intervengono all’evento inaugurale del 1 agosto: Alfonsina Russo, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale; Carmelo Messina, Presidente della Fondazione Vulci; Sergio Casi, Sindaco di Montalto di Castro, Salvatore Serra, Sindaco di Ischia di Castro; Andreas M. Steiner, Direttore di “Archeo” e “Medioevo” e Carlo Casi, Direttore Scientifico del Parco Archeologico Antica Castro. La serata proseguirà con una visita guidata ai settori più significativi del Parco, un aperitivo e una interessante pièce storico-didascalica “L’erba di Castro” a cura di Sergio Grasso, accompagnato dagli attori Chiara Palumbo e Paolo Manganiello.

Informazioni e prenotazioni:
Museo di Ischia di Castro: 0761/425400
L’ingresso è libero. Per le visite guidate al Parco Archeologico Antica Castro, contattare Parco di Vulci: 0766/870179;

www.vulci.it
www.sabap-rm-met.beniculturali.it

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