Pasqua tempo di risurrezione e di festa

La Pasqua è alle porte. Pasqua è tempo di risurrezione e di festa per tutti, adulti e bambini; cioccolata e vari dolci sono consumati in quantità a seconda anche delle tradizioni locali. Come accade per molte delle feste cosiddette “comandate” molte hanno origine religiosa e la Pasqua non fa eccezione; anzi assieme al Natale è una delle solennità cattoliche per eccellenza.

Pasqua tempo di risurrezione

Pasqua significa “passaggio” e deriva dal mondo ebraico nel quale si festeggia il passaggio, per l’appunto, del Mar Rosso del popolo di Israele in fuga dall’Egitto e dall’oppressione del faraone. Il cristiano festeggia invece il passaggio della vita alla morte di Gesù Cristo.

La Pasqua ebraica (Pesach) era originariamente una festa legata alla raccolta dei primi frutti della terra e quindi prettamente agricola, poi dopo la fuga dall’Egitto è passata a simboleggiare e ricordare proprio la precipitosa partenza da quel paese oltre al fatto che con il sangue degli agnelli erano stati dipinti gli stipiti delle porte affinché l’angelo sterminatore dei primogeniti, passasse oltre quelle case. Proprio da qui deriva la tradizione di consumare l’agnello pasquale; nel libro dell’Esodo al capitolo 12 è infatti Dio stesso che prescrive al popolo di Israele che “ognuno prenda un agnello per famiglia, un agnello per casa” e prescrive che “il vostro agnello sia senza difetto, maschio, dell’anno; potrete prendere un agnello o un capretto. Lo serberete fino al quattordicesimo giorno di questo mese, e tutta la comunità d’Israele, riunita, lo sacrificherà al tramonto. Poi si prenda del sangue d’agnello e lo si metta sui due stipiti e sull’architrave della porta delle case dove lo si mangerà.”

Pasqua tempo di risurrezioneNel cristianesimo invece l’agnello pasquale è Cristo stesso che si immola una volta per sempre per la remissione dei peccati dell’umanità. Per inciso quindi la tradizione di mangiare l’agnello a Pasqua non è una tradizione di origine cristiana ma bensì ebraica.

La Pasqua contrariamente al Natale non cade sempre nello stesso giorno; il motivo è che nel Concilio di Nicea del 325 d.C. si stabilì che la festa sarebbe stata celebrata la domenica seguente il primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera ed è sempre comunque compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile. Conseguentemente anche altre feste cattoliche come la Quaresima, l’Ascensione, la Pentecoste sono determinate dalla data della Pasqua e anch’esse cadono quindi in date diverse.

La Chiesa Cattolica per questo periodo prescrive, per i fedeli, l’obbligo del cosiddetto Precetto Pasquale cioè l’avvicinarsi al sacramento della riconciliazione e dell’Eucarestia almeno una volta durante questo tempo.
La liturgia della Pasqua ha il suo centro nel triduo pasquale nel quale si fa memoria della Passione, della morte e Risurrezione di Gesù e il suo culmine nella celebrazione della veglia durante la quale vengono battezzati nuovi cristiani e si chiede a coloro che già lo sono di rinnovare i loro impegni battesimali.

Per finire una curiosità sempre legata a questa festa: perché si mangiano le uova?
Già i primi cristiani avevano l’abitudine di colorare di rosso e con croci le uova, simbolo di nascita e quindi di vita e conseguentemente di Cristo ricordato tra l’altro col colore del sangue. Prima della Pasqua, nel periodo di quaranta giorni della quaresima la Chiesa prescrisse l’astinenza dalle carni e quindi anche dalle uova. Siccome però le galline comunque le deponevano ecco che i cristiani si ritrovarono con una grande quantità di uova che in quel periodo non potevano consumare; quindi dalla necessità di utilizzarle sarebbe nata la tradizione di bollirle fino a farle indurire per poi dipingerle con colori e simboli sacri.

Santa Pasqua di Risurrezione a tutti.

Alberto Krebel H.

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