Quaresima tempo di riflessione e penitenza

La Quaresima, per il mondo cattolico, è il periodo in preparazione alla Santa Pasqua; inizia con il mercoledì delle ceneri, che quest’anno è caduto il 1 marzo, e culmina con la domenica di Pasqua dopo quaranta giorni e cioè per il 2017 sarà il 16 aprile.
Vediamo quindi cos’è la Quaresima, cosa prevede questo periodo e come la vive la comunità dei credenti.

È un periodo che ricorda quello passato da Gesù nel deserto in preghiera e digiuno prima di dare inizio alla sua vita pubblica e dopo essere stato battezzato da Giovanni il battista. Nel Vangelo di Marco (Mc 1,13) si legge: “lo Spirito lo sospinse nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana“.

Il numero quaranta è importante perché è rappresentativo di un momento di purificazione, di attesa del ritorno del Signore; lo troviamo infatti in molte parti della Scrittura a simboleggiare i momenti più importanti dell’esperienza di fede fatta dal popolo di Dio.

Il mercoledì delle ceneri sta a raffigurare la caducità della vita e la necessità della conversione e costituisce il rito che dà inizio al percorso di penitenza per i fedeli che culmina nella remissione dei loro peccati la mattina del Giovedì Santo. Il sacerdote durante la celebrazione infatti pone sul capo del penitente un pizzico di cenere con un invito alla conversione che può essere espresso con la formula duplice: “Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai” oppure “convertiti e credi al Vangelo”. Per questa giornata la Chiesa prescrive il digiuno e l’astinenza dalle carni che secondo le indicazioni varrebbe per tutti i venerdì dell’anno ma che sono stati ridotti a quelli di Quaresima.

I segni particolari che accompagnano questo periodo sono senz’altro: il digiuno, l’elemosina e la preghiera. Per digiuno si intende certamente quello dal cibo ma forse più propriamente, nella nostra società di oggi, la privazione dovrebbe essere vista in altre forme per una vita che sia più sobria e lontana dai peccati. Al digiuno è legata l’elemosina, pratica alla quale il cristiano è sempre chiamato ma che assume una particolare significato in Quaresima; è proprio in questo periodo infatti che nelle parrocchie si promuovono raccolte di generi alimentari o di denaro per aiutare persone in difficoltà e famiglie disagiate. Altro segno quaresimale è sicuramente la preghiera: nel silenzio della propria stanza il cristiano si prepara abbellendo il suo cuore per accogliere Gesù risorto il giorno di Pasqua.

A tutti i credenti quindi buon inizio di Quaresima e a chi non crede l’augurio di comprendere e rispettare.

Alberto Krebel H.

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