Se rinasco ci ricasco al Teatro Golden

 

Martedì 27 sarà in scena, per due settimane il performer Max Maglione che in compagnia di suo figlio Mattia porta in scena al Teatro Golden il suo spettacolo musicale “Se rinasco ci rinasco”. Sul palco con loro Giorgio Amendolara alla tastiere, Francesco Colagiuri alla batteria, Stefano Scoarughi al basso e la ballerina Barbara Gervasi.
Uno spettacolo che presenta alcune particolarità. Innanzitutto è uno spettacolo di beneficenza il cui ricavato andrà interamente al sostegno della Peter Pan onlus di Roma.
Un’altra peculiarità saranno gli ospiti che si alterneranno sul palco. Ogni sera, infatti, Max e Mattia ospiteranno un personaggio del mondo dello spettacolo e non solo.
Così lo spettacolo, ad ogni replica, assumerà toni e atmosfere diverse, a seconda degli artisti che chiacchiereranno o canteranno con Max.E sarà possibile applaudire : Gianni Nazzaro, I Gemelli di Guidonia, Lo chef master decoratore Claudio Menconi, Il cantante David Zed, il jazzista Fabrizio Bosso, Fabio Liberatori degli Stadio, Roberto Ciufoli e poi ancora Marco Morandi, Carlotta Proietti, Claudia Campagnola, Gianfranco Butinar.

 

 

Lo spettacolo racconta la storia di Max in cerca della comunicazione ideale con suo figlio Mattia, giovane universitario madre lingua americana austero nei confronti del padre e delle sue idee. Mattia contrasta gli insegnamenti e i suoi consigli di vita a volte un po’ Vintage o addirittura Jurassici come lui dice. Max è cresciuto in anni dove il dialogo padre figlio era unilaterale e tutto era in “bianco e nero”. La tecnologia ,però, prova ad avvicinarli , l’era digitale entra nelle loro vite e tra messaggi, whatsapp , Facebook , il loro modo di convivere cambia totalmente anche i loro profili ma sopratutto i ruoli. Un giorno Max riceve una richiesta di una “giovane” amicizia su Facebook e chiede a Mattia di aiutarlo e nell’imbarazzo più totale …
L’associazione Pete Pan Onlus opera a Roma da oltre 20 anni. Si occupa, con le sue case e i suoi volontari, di ospitare e accogliere le famiglie, non residenti a Roma, dei bambini malati oncologici che devono trasferirsi nella capitale, spesso per lunghi periodi, per seguire le cure negli ospedali Banbin Gesù e Policlinico Umberto I. Accoglienza totalmente gratuita che vuol dire delle case capaci di ospitare ogni giorno 40 famiglie, dandogli non solo un semplice alloggio ma garantendogli sostegno, aiuto psicologico, condivisione, gioco. Tutto è pensato e predisposto per non lasciare solo, ma anzi avvicinare, includere e accompagnare chi oltre alla malattia di un figlio deve affrontare problemi economici, il distacco dalla propria città, dalla propria vita quotidiana e dalla famiglia.

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