Riverberi. Di Tuscia e d’altro a Cubo Festival

Riverberi. Di Tuscia e d’altro è il terzo volume di Luciano Dottarelli pubblicato dalla casa editrice Annulli Editori, dopo Musonio l’Etrusco. La filosofia come scienza di vita e Freud. Un filosofo dietro al divano. Riverberi raccoglie una serie di testi d’occasione che trattano i più diversi argomenti, ma nei quali risuona – o meglio, riverbera – l’amore per la Tuscia e quello per la filosofia; una filosofia come materia viva, capace di fornire l’impalcatura necessaria a costruire visioni del mondo e della realtà, ma anche di dar senso e orientare le scelte di vita: una filosofia nell’accezione stoica e “musoniana”, una «scienza di vita» per l’appunto. In occasione dell’uscita del libro, proponiamo ai lettori la Premessa con la quale lo stesso Dottarelli ci introduce ai suoi Riverberi]

 

 

Il titolo con cui questo libro si presenta al lettore e lo stesso verso poetico posto in esergo sono sforzi di ritrovare un tratto comune in testi che affrontano argomenti tra loro molto diversi.

Basta scorrere l’indice per rendersene conto. Sono scritti che parlano reciprocamente d’altro.

Sta forse qui la verità, o almeno l’onestà, della scelta di presentarli così.

Quelli qui raccolti sono testi d’occasione: appunti per conferenze, recensioni di libri, ricordi di persone che esistono in altra compresenza.

Ho voluto definirli riverberi non limitandomi all’uso più comune di questa parola, che è associata ai contesti della luce e della visione per indicare, quasi in forma esclusiva, la riflessione dei raggi del sole che colpiscono una superficie e si irradiano in altre, molteplici direzioni.

Ho invece tenuto presente soprattutto il riferimento più originario del termine, che l’etimologia latina rimanda alla dimensione del suono e dell’ascolto.

Verber, is (da cui reverberare, percuotere, battere) indica infatti la frusta, lo scudiscio; ma anche il suo schioccare e il colpo, la percossa che per suo mezzo si infligge.

Volendo risalire alla radice proto-indoeuropea werb, si potrebbe disvelare una straordinaria rete di significati, che il destino storico delle lingue si è incaricato di disseminare – e in parte occultare – in altre parole pur unite da una profonda affinità, densa di suggestioni culturali.

Basti pensare a vocaboli come il latino verbum o gli analoghi inglesi word e verb, in cui quella radice etimologica raramente balugina, solo quando ci accorgiamo che le parole possono ferire come colpi di sferza.

Questa pregnanza semantica della parola “riverbero” si conserva molto meglio nell’uso che ne fanno discipline scientifiche come l’acustica e la tecnologia musicale per riferirla alla voce e al suono.

In più, nella definizione che ne dà l’acustica musicale, come «persistenza del suono in un ambiente delimitato», il fenomeno della riverberazione evidenzia un rimando, allo spazio e alla natura del luogo in cui ogni voce nasce e si diffonde, che mi è parso appropriato per esprimere il senso degli scritti che vengono qui raccolti.

Riverberi. Di Tuscia e d’altro: infine ho pensato che in questo titolo si potessero condensare sia il sentimento di appartenenza e il riverbero che si genera in un luogo sentito e vissuto come “proprio” sia la promessa di apertura e di trascendenza che l’ascolto filosofico non cessa di scoprire in paesaggi, persone, libri, anche i più intimamente familiari.

 

 

Quest’anno la casa editrice Annulli Editori parteciperà con uno stand di libri e una serie di presentazioni al “Cubo Festival – un borgo di libri”, la fiera del libro e dell’editoria che dall’anno scorso invade con letteratura, suoni e visioni la cittadina di Ronciglione nel basso viterbese.

Durante la quattro giorni di fiera, scrivono gli organizzatori, «nascerà un piccolo villaggio editoriale» che darà spazio a piccole e grandi case editrici, autori importanti ed emergenti con incontri, dibattiti e presentazioni; ad accompagnare i libri, quattro mostre permanenti di fotografia e pittura, concerti e laboratori didattici per bambini.

Questi gli orari della fiera: giovedì 31 maggio e venerdì 1 giugno dalle 16:30 alle 23:00; sabato 2 e domenica 3 giugno dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 23:00. Qui di seguito il programma delle presentazioni (qui invece il programma completo della fiera).

31 maggio, ore 17.30 Giardino dei Borghi
Itinerari sospesi sui paesaggi della Tuscia di Mario Dinarelli

1 giugno, ore 18.00 Campo dei Fiori
Giulia Farnese. Femina, mater et domina di Giuseppe Moscatelli

2 giugno, ore 18.30 Giardino dei Borghi
Riverberi di Tuscia e d’altro, di Luciano Dottarelli (in uscita in questi giorni)

3 giugno, ore 18.00 Campo dei Fiori
Cronache metafisiche di Marco Saverio Loperfido

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