Sperimentare nuovi prodotti per la nostra salute: intervista a Roberta Mazzi

La scorsa settimana presso il Centro Commerciale Tuscia, si è tenuto l’evento “La Tuscia al Femminile”; una serie di appuntamenti dedicati alla prevenzione della donna e all’informazione su come tutelare la propria persona. Conferenze di alto interesse che hanno coinvolto un certo numero di donne – probabilmete soltanto quelle che hanno veramente a cuore la propria salute fisica e psichica – e che ha saputo parlare della reale situazione attuale.

Duecentocinquanta donne al giorno, sono state omaggiate con delle “Bag” contenenti sconti per visite mediche, prove gratuite nelle palestre, omaggi dell’erboristeria del centro commerciale e un dolce omaggio: il muffin con le patate viola.

Perché la patata viola? Attualmente la troviamo molto spesso nei menù dei ristoranti e viene utilizzata nelle ricette di grandi chef, ma soprattutto perché, secondo alcune ricerche, tra le proprietà di questo tubero emerge quella anti tumorale; ma a parlarcene meglio è Roberta Mazziantonio, colei che si occupa dei prodotti territoriali presso l’azienda “Le Perle della Tuscia”

Roberta ultimamente si sente parlare molto della patata blu (o viola): come avviene la coltivazione?

Sia le blu che le viola vengono seminate nello stesso periodo della patata a pasta gialla, parliamo dunque tra marzo e metà di aprile (tempo permettendo ovviamente). Si seminano i tuberi, dopo aver lavorato il terreno e nella nostra tradizione locale, si tagliano le patate; cerchiamo di selezionare quelle più piccole per poterle mettere intere, in quanto più resistenti alle malattie e perché danno più frutti. Dopodiché si procede con la cura attraverso l’irrigazione, anche se c’è da dire che questa tipologia non ne necessita molto; sono tuberi antichi, quindi non manipolati come adesso. Il gusto della patata viola- erroneamente chiamata così perché in realtà la definizione è patata “Nera” (o radice) – è molto particolare, un retrogusto alla castagna. Abitualmente si dice che sanno di terra – sapore oggi come oggi difficile da trovare. Non sempre si riesce ad ottenere la giusta colorazione e quando ho cominciato ho trovato molte difficoltà, abbiamo fatto moltissime prove spendendo in tempo e denaro. Alla fine abbiamo capito che per sprigionare questo colore, le patate devono essere stressate perché hanno per natura delle difese: gli antociani. Per quanto riguarda invece la raccolta, si consiglia di farla manualmente per vedere meglio il prodotto, per la qualità e perché è un piccolo aiuto all’ambiente 

Si parla molto bene delle proprietà di questa tipologia di tubero, addirittura antitumorali; cosa si può dire in merito?

Abbiamo fatto una collaborazione anni fa con il Food Ospital, Food, Plant &Drug, laboratorio di ricerca in collaborazione con Roma Tor Vergata. Quell’anno hanno comprato più di 150 piante (tra viola e blu), per poi ripiantarle e studiarle. Quello che è emerso dallo studio delle nostre patate è che producono un minor indice glicemico e sono molto ricche di antiossidanti per i radicali liberi; consigliano infatti di assumerle una certa quantità giornaliera e soprattutto per chi deve evitare i picchi glicemici. La ricerca è stata fatta per la determinazione chimico analitica del contenuto di antocianine all’interno delle due varietà di patate. Hanno dimostrato inoltre che l’estratto di anticorpi contenuto nella patata viola, presentava effetti antiproliferativi e tumorali intestinali

 

Quali sono i segreti per poterla coltivare nel proprio orto?

Se siamo in posti molto caldi non è assicurata la buona riuscita; non possono stare a livello del mare. Per il resto bisogna avere molta pazienza, aspettare che le piante siano seccate bene, così da poterle raccogliere fine agosto o settembre 

Dal punto di vista gastronomico, come cucinarla?

Il  mio consiglio è di usare le patate viola come: 

Chips: con tutta la buccia, lavarle bene e friggere con molta attenzione. Basta qualche secondo in più, che possono bruciarsi;

Purè viola;

Gnocchi viola: non utilizzare sughi rossi, soltanto Bianchi. Es. radicchio e gorgonzola dolce, Pomodorini, vongole e gamberetti, Burro e salvia, Porcini e salsiccia…

MAI a tocchetti e MAI con il finocchio;

Al forno: al cartoccio, con olio d’oliva oppure burro, con il guanciale che le renda morbide; 

Sulla Pizza: all’interno di un calzone;

La patata rossa invece è ideale per i dolci, o addirittura il gelato!

La delizia Blu invece la sconsiglio per gnocchi e purè, ma la utilizzerei  per le lasagne, oppure al forno, bollite, come barchette per antipasti o delle splendide torte con panna e fragoline di bosco, o con i lamponi. 

Per mantenere tutte le proprietà nutrizionali, consiglio di fare tutte le tipologie a minestra

 

Quali sono le principali differenze con la patata classica?

Hanno sicuramente molte proprietà che la patata a pasta gialla non contiene. Noi conosciamo soltanto il 3% delle varietà di patate che esistono; le viola hanno pochissimi zuccheri. Di tutte quelle che c’erano – interamente colorate – in Europa abbiamo portato avanti solo quelle a pasta gialla.

Oltre che far bene sono buone, gustose e ideali per molte ricette. Un ringraziamento a Roberta per aver spiegato con molta pazienza e accuratezza le proprietà e qualità di queste patate e per qualsiasi info, potete visitare il loro sito!

Isabella Bellitto

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