A Ronciglione un Carnevale sempre più ricco di eventi

Il Carnevale di Ronciglione ha indossato un abito multicolore formato dai tanti drappi dei gruppi di sbandieratori che si sono sfidati in un torneo di richiamo nazionale, proprio nel sabato di Carnevale.
L’iniziativa è stata promossa e brillantemente condotta dall’Istituzione “Corse a vuoto”, nella persona del Presidente Fabrizio Alessandrucci, con il vivo compiacimento di Luciano Camilli, Presidente della Pro Loco cittadina; l’evento ha visto la partecipazione di gruppi di sbandieratori, accompagnati dal suono delle loro trombe e chiarine, provenienti da Amelia, Velletri, Soriano, Città della Pieve, Giove, Narni, Viterbo, ciascuno di loro abbinato ad un rione della città di Ronciglione.
I gruppi vincitori sono stati proclamati dai giudici della Lega Italiana Sbandieratori: al terzo posto il Gruppo Sbandieratrici Città di Viterbo, abbinato al rione Montecavallo; al secondo posto la Compagnia Sbandieratori e Musici Città della Pieve abbinato al rione La Pace; e vincitore di questa prima edizione del torneo di Ronciglione, il Corpo di Sbandieratori di Amelia, abbinato al rione Casenove. Complimenti vivissimi anche a tutti gli altri che hanno contribuito ad uno spettacolo appassionante per il folto pubblico di spettatori; acrobazie ardite, lanci e riprese che hanno sfidato le leggi della gravità, evidenziando, al contempo, la grande maestria di questi giovani atleti; per la prima volta, inoltre, sono stati proposti nuovi esercizi acrobatici in cui le bandiere sono state usate come spade in un torneo cavalleresco.
La bandiera come simbolo rappresentativo di un gruppo, di una città ha origini antichissime: era quella “banda” (vexillum, quod bandum appellante), quella striscia di panno che poi, nella lingua medievale, passò ad indicare un manipolo di soldati uniti attorno a quel simbolo distintivo. In speciali occasioni, le bandiere venivano benedette, quasi a voler conferire loro un significato sacro, un emblema irrinunciabile di appartenenza e quando la campana del comune suonava a martello, i cittadini sapevano di doversi raccogliere sotto la propria bandiera a difesa della città.
La storia, le tradizioni, la cultura di un simbolo sono rimaste nelle manifestazioni del Carnevale ronciglionese, come nelle colorate e coinvolgenti esibizioni degli sbandieratori; è la storia che rivive nella tradizione del Palio di San Bartolomeo che emoziona tutta la città di Ronciglione con i suoi rioni contraddistinti da colorati vessilli. Ed il Palio, appunto, non è che una bandiera che identifica un’appartenenza, per la cui conquista – come in tempi antichi – si lotta e ci si sente onorati della sua vittoria.
Storia, dunque, tradizioni e cultura che vanno consegnate ai più giovani, come fosse il passaggio di un simbolico vessillo, di un “palio” rappresentativo dell’identità cittadina che tutti ci accomuna.

Ronciglione, 25 febbraio 2017 Gianni Ginnasi
Segretario Pro Loco Ronciglione

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