Salute della Donna: le statistiche della Dott.sa Raffaella L. Cucchi

Raffaella Ludovica Cucchi è una giovanissima Dottoressa specializzata in Psicologia.

Raffaella L. Cucchi

Raffaella L. Cucchi è Presidente dell’Associazione Perché io segno , è una Viaggiatrice de La Valigia Rossa, e redattrice della Rubrica Benessere e Sessualità per Move Magazine. Attualmente sta conducendo importanti progetti di ricerca nel campo della Sessuologia e in occasione della Giornata Nazionale della Salute della Donna interverrà al Convegno organizzato presso gli spazi del Centro Commerciale Tuscia a Vitrerbo per parlarci di Statistiche, qualità di informazione e consapevolezza del proprio stato di salute.

Salve Dottoressa Cucchi, il suo intervento toccherà diversi argomenti. Ci spieghi meglio i dettagli del suo contributo.

La ricerca che ho effettuato vuole essere un primo approccio alla raccolta dati frutto di un sondaggio, effettuato su scala nazionale, sulla consapevolezza del cambiamento del corpo che segue allo sviluppo di una patologia tumorale. In sintesi abbiamo chiesto a gruppi di donne di parlarci di autopalpazione, allo scopo di verificare quanto sia conosciuta come pratica, quanto spesso è utilizzata, se la tecnica con cui è praticata risulta giusta.

Come sono stati raccolti questi dati?

In occasione di campagne informative sulla salute della donna sono stati distribuiti dei questionari a risposta multipla di modo da ottenere un feedback preciso in tempi ridotti. Durante la fase conclusiva del talk si è proceduto alla raccolta dei test. I dati ricavati sono stati rielaborati al computer permettendo cosi di costruire una mappa topografica che individuasse geograficamente le aeree meno informate. Sembrerà strano ammetterlo ma i dati hanno rilevato una forte disinformazione nelle zone più a nord del Paese.

Effettuerà un sondaggio anche durante la Conferenza del 22 Aprile?

Mi sarebbe piaciuto effettuare un intervento diverso non esclusivamente verbale. In alcune occasioni mi è stato possibile fare delle vere e proprie simulazioni di autopalpazione tramite protesi siliconica, supporto tecnico di valido aiuto per spiegare e dimostrare la giusta maniera di eseguire la manovra. In questo caso considerata la location troppo affollata e i diritti di privacy non sarà possibile, ma i dati alla mano saranno di supporto.

Il tema che tratterà in Conferenza è molto vicino alla sfera intima della donna, non solo fisica, ma anche sessuale e psicologica. Oggigiorno è facile discuterne? Nell’epoca della sfrontatezza dell’immagine sono caduti i pregiudizi?

Raffaella L. Cucchi

Purtroppo no. Sebbene l’occhio moderno sia ormai saturo di immagini e realtà, dai toni velatamente subliminali e non, parlare di salute della sessualità femminile è ancora un tabù. E a torto dell’educazione sessuale, dell’informazione e della prevenzione. Basti pensare che finanche nelle scuole superiori la lezione di sessuologia fatta dallo specialista è percepita dal genitore come una forzatura alla crescita precoce, suscettibile a distorsioni future.

Quale posizione prendere allora di fronte a questa realtà?

Bisogna partire dal presupposto che l’informazione non equivale a danno, al contrario l’inconsapevolezza e la negligenza lo diventano con certezza matematica. Essere consapevoli del proprio corpo vuol dire saper riconoscerne i limiti e quindi prevenirli, accorgersi dell’insorgere di problematiche prima che queste si sviluppino completamente e l’autopalpazione è una tecnica che lo permette.

Grazie alla Dott.ssa Raffaella L. Cucchi. La seguiremo durante Conferenza del 22 Aprile 2017 presso il Centro Commerciale Tuscia. L’appuntamento è alle ore 17:00.

Giovanna Calabrese

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