The Dancer Talent; ballando sotto le stelle

Dopo il successo riscosso il 23 giugno a Viterbo in occasione di Caffeina, il talent The Dancer, si prepara ad accogliere le nuove proposte nella serata del 8 Luglio a Tuscania. Un’opportunità destinata a tutti gli amanti del ballo – dal classico al contemporaneo, in assolo o in gruppo – che aspetta di essere colta da coloro che della danza fanno la propria passione, il proprio momento di gioia e perché no?! Un momento di gloria.

Una giuria, un pubblico in attesa e i ballerini, con le loro paure, le loro emozioni e i timori che nascondono dietro il palco e che poi lasciano lì: quando si balla magicamente sparisce tutto e non esiste più gente che guarda o giuria che esamina, solo musica e piedi che partono.
Dietro” The Dancer”, come in tutti i talent del resto, c’è un organizzazione, un lavoro ben fatto e prima di tutto, un’idea; quella in questione è legata a Stefano Ceccarelli, direttore della Carolyn Smith Dance Academy di Roma.

Da curiosi e ospiti del suo talent, abbiamo chiesto al patron qualcosa che aiutasse a capire noi e chi vorrebbe imbattersi in questa nuova avventura, cosa c’è dietro “The Dancer”:

Stefano, ormai siamo abituati ad essere circondati da talent in tv, ma The Dancer è più vicino a noi. Da dove nasce l’idea?
Siamo molto attenti nel discorso della promozione. Il progetto è nato all’interno della scuola, dalla quale abbiamo avuto soddisfazioni con coppie che abbiamo portato a livello nazionale e in alcuni casi internazionale. Da un qualcosa che riguardava solo la nostra associazione, abbiamo pensato di estenderla alla provincia. Dico nostra perché insieme a me collaborano Ernesta Fucini, che si occupa della parte tecnica e Stefano Fapperdue, che cura con me la sezione artistica.

Dalla scuola alla provincia, il prossimo passo è il resto d’Italia?
L’idea c’è. Il primo passo è stato apparentemente semplice, ora vorremmo estenderlo; abbiamo avuto già dei contatti televisivi (locali e nazionali) che potrebbero permettere tutto ciò.

Un talent legato alla danza in tutte le sue forme; che cosa manca oggi a questa disciplina?
A mio parere manca la lungimiranza, l’investimento all’interno della danza e la formazione; quest’ultima riguarda più gli insegnanti che gli allievi. L’insegnamento dell’umiltà, dello studio, della costanza e dell’affrontare ciò che può sembrare una sconfitta, come un punto di partenza e non di arrivo. Tutto questo non dovrebbe mai mancare nell’insegnamento. Quando si sbaglia bisogna soffermarsi sul perché e sui possibili errori commessi; incolpare gli altri non porta da nessuna parte.

Il Talent permette di mostrare le proprie capacità, ma nello stesso tempo mette di fronte a un giudizio diretto; quanto influisce quest’ultimo nell’esibizione?
Tanto! La sfida però è anche quella; mettersi di fronte a qualcuno che deve esprimere un giudizio, è un’esperienza formativa sia per la danza, ma anche un maestro di vita. È fondamentale non fermarsi di fronte all’opinione altrui, positiva o negativa che sia.

In altri contesti hai parlato del talent come di opportunità; quanti sanno coglierne una?
Spero tanti, perché è questo lo scopo di The Dancer. Un’opportunità che diamo ai ballerini ma nello stesso tempo, che loro danno a noi. Chi si esibisce ha la possibilità di mostrare ciò che sa fare e noi insegnanti invece, possiamo vedere qualcosa di nuovo, di capire e avere un’illuminazione. I ragazzi che si presentano sono molto giovani e spesso mostrano a me e agli altri, il modo di vedere le cose da un punto di vista completamente diverso. Possiamo ancora fare molto, da entrambe le parti!

Capita a volte di incrociare nel proprio percorso, persone che si sentono incomprese nelle loro passioni; messe da parte, quasi abbandonate. L’8 luglio a Tuscania e il 5 agosto a Capodimonte, c’è un’opportunità che si chiama di “The Dancer”. Ora sta a voi decidere se coglierla, o continuare a mettervi da parte!
Per info e iscrizione potete consultare la pagina Fb The Dancer Talent”.

Isabella Bellitto

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