Trova il tempo per darti “tempo”: bellezza e tranquillità al Parco di Turona

“Aprile dolce dormire”, chi oserebbe dire che non è così? Il sole si contende le giornate con la pioggia, si esce imbottiti e si muore di caldo o si esce svestite e si battono i denti; anche qui nulla da ridire: è la primavera. Tempo incerto ma anche pensieri incerti!
La stagione – che si può definire di mezzo – non è un toccasana per chi ha la mente facilmente influenzabile da agenti atmosferici e da cambiamenti e, a volte (forse sarebbe meglio dire molto spesso), i pensieri negativi si fanno spazio e si appropriano della personalità; si passa dal “vorrei conquistare il mondo” al “non voglio neanche uscire di casa”. Una mente che va ascoltata a piccole dosi, del resto cambia idea più spesso di un’adolescente che non sa quello che vuole, ma va comunque degnata di attenzione e non ignorata: va trattata con la giusta misura. Quando ciò accade, sarebbe giusto trovare del tempo per lei.

“Trovare il tempo di darsi tempo”, il nostro titolo la dice lunga sulla questione di ascoltare le proprie necessità; ma è anche un consiglio per rallentare, per far scivolare tante cose e dedicarsi una giornata per trovare un po’ di quiete, proprio nel bel mezzo di una società che non sa essere più tranquilla.
C’è chi opta per andarsene al mare o in montagna, chi trova sollievo nel fare shopping o in una giornata alle terme, o chi va alla ricerca di posti del quale ne ha sentito parlare ma che non ha mai avuto occasione di visitare. Una domenica -da soli o in famiglia, senza telefoni pronti a postare foto, video o storie – provate a perdervi nel Parco Archeologico Naturalistico di Turona, a pochi km da Bolsena.

 

Un delizioso boschetto, nel quale ammirare la natura circostante che regala corsi d’acqua, cascatelle, specie arboree e arbustive (ginestra, olmo, sambuco, sorbo) e i pochi resti archeologici del centro etrusco che sorgeva nel colle principale. Nel bosco è consigliabile seguire un percorso che parte dalla Cappella di Turona, prosegue costeggiando il fosso di Arlena, per terminare in cima al colle, dove ci trovano le “Rojje” –i campi coltivati a vite ed ulivo.

 

Un posto immerso nella pace, in quella stessa tranquillità che solo la natura può regalare: il rumore di un uccello che sbatte le ali, delle foglie spostate al passaggio di un animale, dell’acqua che scorre, della proprio cuore che batte … della propria anima che vibra.
Si ha sempre poco tempo per ricordarsi chi siamo, basta solo spostarsi un pochino per ritrovare se stessi!

 

Isabella Bellitto

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