Un villaggio ad alto tasso di Caffeina che ha svegliato la città

christmas village
Anche oggi una folla di persone ha riempito il Christmas Village. Gente di ogni età e genere, come formiche inarrestabili hanno sciamato lungo le vie del centro storico e hanno diligentemente fatto la fila per visitare le varie attrazioni. Attrazioni che sono carine e ben fatte, che hanno dietro molto lavoro e fatica, e che dovranno sostenere ancora per molti giorni l’assalto della folla.
E’ una prima edizione, ma ha avuto il merito di dare vita ad un evento nuovo ed originale per Viterbo. Certo qualcosa potrebbe essere migliorato e qualcosa potrebbe essere vietato, come il flash che, nell’impavido tentativo di farsi un selfie davanti al bambinello, visitatori solerti sparano dentro al grande presepe e anche in faccia agli sfortunati vicini.
Il presepe è veramente bello, con manichini a grandezza naturale ed effetti speciali tipo la neve che cade sugli alberi, l’effetto giorno notte e la musica che li accompagna.
La location scelta è perfetta e mi auguro che il presepe rimanga perennemente in loco e sia sempre aperto alle visite, seguendo l’esempio dei presepi a Napoli.
Spero anche che il museo dei presepi rimanga aperto durante tutto l’anno, perché i capolavori che l’artista Giulio Bernabucci ha saputo ricostruire con tanta dovizia di particolari riproducendo fedelmente angoli della città o un intero paesino come quello di San Martino, dovrebbero essere sempre visibili a tutti.
Ma il Christmas Village è anche la pista di ghiaccio, o la casa degli Elfi e tante altre cose, tutte da vedere anche se ho tralasciato di descriverle.
Concludo dicendo che il Christmas Village ha saputo mettere in luce alcuni artisti ed artigiani, ha valorizzato una città e ha reso felici tanti bambini e quindi è bene che anche l’anno prossimo venga di nuovo ripetuto. Come tutte le start-up ha avuto tante critiche ma gli elogi e i risultati saranno sicuramente superiori.
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