UNUM SED ACRE Claudio Morucci

Giovedi 13 Aprile alle ore 19,00 presso la galleria Chigi di Viterbo sarà inaugurata la personale dell’artista Claudio Morucci, la cui vicenda artistica di pittore e scultore fa porre questa volta la sua attenzione sul mitico Unicorno considerandolo oggetto e superfice su cui scrivere le proprie emozioni .
Stratificandone di volta in volta in momenti diversi, come diversi sono i materiali usati per modellare e scolpire l’ideale animale .
Ci piace citare il testo curato dalla prof.ssa Marina Privitera docente di storia medievale

Unum sed acre, In aspiritate asperrimus, Nullus venator eum capere potest ….
Queste e molte altre citazioni latine tratte dalla tradizione classica del Phisiologus, esprimono pienamente il messaggio sotteso all’esposizione del maestro Claudio Morucci, che ha voluto considerare il favoloso unicorno quale motivo ispiratore del suo ultimo percorso artistico.
Il maestro , con il suo eccellente spirito creativo, ha voluto impreziosire le sue opere con tali frasi sul liocorno, che – oltre al “ significato” – assumono il valore di straordinario “significante”.
Oltre alla tradizione favolistica classica, si aggiunge la splendida descrizione che dell’animale fa Richard de Fournival nel suo Bestiaire d’amours, definito un vero “trattato escatologico dell’amore umano “.
In esso, Richard ci parla dell’unicorno come di un animale pericolosissimo, difficile da catturare, con un temibile corno in mezzo alla fronte, tanto che solo una fanciulla vergine può accostarglisi ed ammansirlo.
Tutto ciò compare in una mirabile sintesi che definirei “ astrazione classica “ nelle opere di Morucci, che esprimono la potenza deflagrante non solo dell’unicorno, che “ buca “, “ frantuma “, “ distrugge “, ma anche del sentimento amoroso, che “esplode” e poi tutto ricompone…
Come dice il poeta: “ Et amors, Ki est sages venerres, me mist en mon cemin une pucele a qui douchour jou me sui endormis…” ( E Amore, che è cacciatore avveduto, pose sul mio cammino una fanciulla alla cui dolcezza mi sono addormentato ….).
Ciò è riecheggiato dalle eleganti teste di giovani donne attraversate nella capigliatura dal corno dell’animale…
Con le tecniche più disparate e le soluzioni più interessanti, Morucci – al pari dell’unicorno – “ distrugge “ le delicatissime composizioni anticheggianti, per poi ricomporle con un sublime equilibrio classico.
Soddisfazione ha espresso il gallerista Silvio Merlani per il lavoro svolto dall’artista e che promette a tutti gli appassionati d’arte nuovi eventi in sinergia con gallerie in Italia ed all’Estero.
Inaugurazione Giovedi 13 Aprile ore 19,00 un appuntamento da
non perdere

La mostra è aperta al pubblico dalle 10,30 alle 12,3o –pm. dalle 16,oo alle 19,3o
Ingresso libero
Galleria Chigi, Via Chigi,11- 01100 Viterbo
Info:0761300035/ 327 4404226/

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