La separazione consensuale dei coniugi

Quando all’interno di una coppia si arriva alla separazione e poi eventualmente al divorzio non è mai una passeggiata e la cosa lascia spesso segni profondi.
Vedremo oggi, sempre con l’aiuto del nostro legale, l’Avv.Piera Angius, quello che succede nel nostro paese e quali, in linea di massima, siano le procedure e tutele previste dal nostro ordinamento.

Iniziamo parlando di separazione legale che va distinta dalla cosiddetta separazione di fatto che si ha quando due coniugi, per i motivi più diversi, decidono di stare separati per un periodo di tempo più o meno lungo e che non ha alcun effetto di natura giuridica. La separazione legale invece ha effetti giuridici ed incide nei rapporti personali e patrimoniali tra coniugi e nei confronti di eventuale prole.

Precisiamo che esistono due tipi di separazione legale: la consensuale e la giudiziale. La prima si ha quando i due coniugi si separano trovando un accordo sui vari aspetti anche patrimoniali, e può aversi sia tramite tribunale, sia tramite negoziazione assistita con l’ausilio di un avvocato per parte ma senza che si passi per il tribunale (a parte la trasmissione dell’accordo al Procuratore della Repubblica) ed in ultimo col procedimento che si avvia presso il Comune senza l’ausilio di assistenza legale.

La separazione giudiziale si ha invece quando manchi il consenso dei due coniugi su uno o più aspetti patrimoniali e non. Come è facile immaginare questo tipo di separazione è quella più difficile sia dal punto di vista legale che umano perché viene ad instaurarsi una vera e propria causa davanti al tribunale che può prolungarsi anche per anni con i dolorosi strascichi che spesso ne conseguono.

Proprio perché manca il consenso dei coniugi sarà il Giudice che punto per punto dovrà valutare e decidere in merito a tutti quegli aspetti di cui abbiamo accennato all’inizio. Il Giudice dovrà eventualmente decidere anche in merito al cosiddetto addebito: dovrà cioè accertare, qualora richiesto da una delle parti, se sia imputabile all’uno o all’altro coniuge la responsabilità della fine del rapporto matrimoniale (come ad esempio in caso di mancata osservanza della fedeltà coniugale di uno dei due) con una serie di conseguenze che vedremo nei prossimi articoli.

separazione consensuale

Andiamo ora ad analizzare più nel dettaglio all’interno della separazione consensuale la prima delle tre tipologie delle quali abbiamo accennato poc’anzi.

La separazione consensuale che si ha tramite tribunale inizia quando i due coniugi si rivolgono ad un avvocato che andrà a preparare un ricorso congiunto cioè un atto nel quale saranno indicate le condizioni alle quali i due, di comune accordo, andranno a separarsi. Il legale può essere lo stesso per entrambi oppure ciascuno dei due, pur essendo d’accordo con l’altro, può farsi assistere dal proprio avvocato anche se poi il documento con gli accordi di separazione sarà unico.

Se i due coniugi hanno entrambi disponibilità economiche ciascuno provvederà al proprio mantenimento; qualora ciò non si verifichi e vi sia un coniuge più debole i due decideranno concordemente chi dei due verserà all’altro un assegno di mantenimento che ha finalità assistenziale e permette a chi lo percepisce di mantenere, per l’appunto, il tenore di vita tenuto durante il rapporto matrimoniale (ricordiamo questa è la fase della separazione non del divorzio che comporta la cessazione a tutti gli effetti del rapporto coniugale).

Raggiunto l’accordo si redige perciò il ricorso che viene quindi depositato in tribunale presso il quale verrà fissata la cosiddetta udienza presidenziale cui dovranno partecipare personalmente anche i due coniugi. Durante questa udienza il Presidente del tribunale tenterà prima una riconciliazione, che nella stragrande maggioranza dei casi non si verifica, e successivamente e se le condizioni saranno riconosciute non lesive per i figli, qualora ce ne fossero, queste saranno omologate. Si andrà cosi a concludere la fase della separazione a cui seguirà, qualora uno dei due coniugi lo richieda, la successiva fase del divorzio.

Questo per quanto riguarda la separazione consensuale tramite il tribunale; nel prossimo articolo ci andremo ad occupare delle altre due modalità: la negoziazione assistita e la separazione in Comune.

Alberto Krebel H.

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