L’eiaculazione femminile o squirting

Cos’è lo squirting?
Lo squirting è l’emissione di liquido dalla vagina nel momento in cui la donna raggiunge il massimo del piacere ovvero l’orgasmo. Lo squirting avviene a volte a schizzo, a volte a getto, ed equivale all’eiaculazione maschile, sotto forma di liquido trasparente, ma non è né urina né liquido seminale.

Da una recente ricerca sui termini inerenti il sesso più cercati nel web è emerso che la parola più ricercata dalle donne italiane è proprio squirting, e precede in classifica altri termini come Milf; teen; mom. Al contrario delle donne americane che piazzano al primo posto le parole “Amore lesbico”.

Ma lo squirting è un mito o una realtà? E di cosa è composto?

A gettare, almeno in parte, luce su questa dibattuta questione arriva oggi lo studio di un team di ricercatori dell’ospedale Parly II di Le Chesnay, in Francia, pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, che dimostrerebbe come esistano due diversi tipi di fluidi che possono essere emessi durante l’orgasmo femminile, uno dei quali contiene effettivamente tracce di enzimi caratteristici dell’eiaculazione.

Sono stati analizzati i fluidi emessi da alcune partecipanti durante un esperimento controllato per lo studio dello squirting. In due delle partecipanti il profilo chimico del liquido emesso è risultato completamente identico a quello dell’urina che era stata raccolta prima dell’inizio dell’esperimento. Nelle altre cinque i ricercatori hanno trovato tracce di una sostanza chiamata antigene prostata-specifico (Psa), un enzima presente nello sperma emesso durante l’eiaculazione. Nel liquido che viene normalmente considerata la “vera eiaculazione femminile”, una sorta di umore lattiginoso prodotto in piccole quantità dalla maggior parte delle donne al termine di un orgasmo, è stata accertata la presenza di questo enzima.

Cosa si deve fare per arrivare allo squirting?
Ciò che deve essere stimolato è il tanto discusso punto G, cioè la prostata femminile, e trovarlo è molto più semplice di quanto si crede. Più la donna si eccita e più facilmente lo si riuscirà a sentire poiché si gonfia e diventa più pronunciato.

Il segreto è quello di stimolare in maniera decisa l’interno della vagina, in particolare la parte anteriore dove è posizionata l’uretra, e non arrendersi di fronte ai primi risultati negativi. Il sintomo che la donna avverte quando sta per arrivare all’eiaculazione è quello di urinare, ma in realtà sono le ghiandole di Skene, che hanno la funzione di lubrificare la vagina e che, quando vengono stimolate, si riempiono di liquido fino al raggiungimento dell’orgasmo. E’ proprio a questo punto che si svuotano provocando la fuoriuscita di un liquido simile allo sperma maschile. Anche se in molte la ritengono un’esperienza imbarazzante, lo squirting è capace di far provare intensi momenti di piacere.

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