Home / Sport & Benessere / The apple attraction / Identità di genere, un tema sempre più importante

Identità di genere, un tema sempre più importante

identità di genere

Identità di genere, un tema sempre più importante.

La lingua italiana è tra le più belle al mondo ma anche una tra le più complesse da imparare. Uno dei motivi è che tutta la frase deve essere concordante col soggetto. Se è maschile singolare allora tutta l’espressione dovrà essere al singolare maschile e così via. Spesso per generalizzare, si parla al maschile. Questo è dovuto al fatto che la nostra è una cultura anticamente patriarcale e la lingua che parliamo rispetta la nostra cultura.

Così come la sua complessità e fascino rappresenta l’unicità delle opere italiane.

Ci sono però, altre lingue che non hanno una distinzione di genere così netta.

Per esempio, il giapponese non ha genere mentre l’inglese ha molti termini che vengono usati per entrambi i sessi. Quindi come si correla l’identità di genere alla lingua nativa?

Il dott. Stefano Eleuteri, sessuologo e psicoterapeuta parlerà proprio di questo durante la puntata di The Apple Attraction di oggi.

L’identità di genere è quando una persona si identifica con un determinato genere o in nessun genere.

Basta pensare alle persone non binarie ovvero coloro che non si identificano completamente né in un genere maschile né in uno femminile. Oppure a quelle che si identificano con un’identità diversa da uomo o donna o con nessuna identità.

Oggi, in quanti generi possiamo identificarci?

radiotusciaevents.comS:” La giornalista Caitlin Dewey del Washington Post ha pubblicato un articolo dove fa un elenco e molto dettagliato dei termini più usati che vi consiglio di leggere. Tra questi possiamo trovare parole come Agender, una persona che non si identifica con nessun genere; Cis-gender, la persona che si identifica con il sesso biologico ma anche il gender questioning cioè un individuo non sicuro della sua identità di genere. E poi tantissimi altri”

Quindi considerando tutto quello detto fino ad ora, qual è il modo migliore per essere inclusivi in Italia?

Il nostro sessuologo ci spiega che ci sono molti marchi che stanno cambiando i loro prodotti e la loro immagine al fine di includere tutti. “Ad esempio, La Berlinale ha sostituito i premi per il miglior attore e la miglior attrice con il premio per la miglior interpretazione” afferma Il dott. Eleuteri sostenendo l’importanza del comunicare in modo inclusivo. Quindi tenendo conto dell’etnia, orientamento sessuale, religione, età, disabilità, religione, contesto sociale e tutti i fattori possibili.

Molti hanno iniziato a adoperare l’asterisco egualitario nella scrittura: invece di scrivere, per esempio, “ciao a tutti o tutte” si scrive direttamente “ciao a tutt*”.

“Nessuna lingua è nata con l’intento di essere maschilista o femminista ma può esserlo in base all’uso che se ne fa. L’italiano dispone di meccanismi perfettamente efficienti per la formazione del femminile dei sostantivi, come si vede in casi comunissimi come infermiere vs. infermiera, istitutore vs. istitutrice, e così via. Anche se alcune possibilità di utilizzare l’italiano possono essere considerate azzardate e creare qualche polemica. Dal mio punto di vista, usare l ’asterisco è un’ottima idea.  Si tratta di un modo per non dare un genere andando a togliere completamente la distinzione e quindi un utilizzo errato di determinati termini”.

Molte star specificano nella loro biografia social come vogliono essere chiamati e con quale pronome. Cosa ne pensi?

radiotusciaevents.com

S:” Credo sia giusto e opportuno che le persone scelgano come essere chiamate. Per le star è più facile e talvolta è anche un fenomeno di moda o per far parlare, ma sicuramente credo sia un bel segnale di apertura che spero sarà sempre più seguito”

Di seguito troverete il post della puntata completa dove il Dottor Stefano Eleuteri, spiega queste tematiche più nel dettaglio.

Vanessa Giraldo

Tag: