Riceviamo e pubblichiamo Appuntamento a Paestum il 28 ottobre dalle ore 13 con le presentazioni Progetti in Sala Cerere
Siamo lieti di informarvi che la Soprintendenza partecipa alla XIX Edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che si terrà a Paestum dal 27 al 30 ottobre, con la presentazione di progetti di studio e promozione realizzati insieme alla Regione Lazio e ad altri Enti locali.
Appuntamento a Paestum il 28 ottobre dalle ore 13 con le presentazioni Progetti in Sala Cerere:
“Il tempietto etrusco-italico di Alatri. Ricostruire la casa degli dei”
“La stipe votiva di Pantacci a Lanuvio”
“Città d’Etruria. Il progetto di immagine coordinata del Sistema di valorizzazione dei territori etruschi della Regione Lazio”.
Dalle ore 14.20 l’incontro Mibact in Sala Velia svelerà al pubblico lo sviluppo che dal Progetto interregionale (Lazio, Toscana, Umbria) di Experience Etruria ha portato alla creazione del distretto turistico “Etruria meridionale”.
www.sabap-rm-met.beniculturali.it
… è l’essenza dell’archeologia e come antropologia storica, e di Paestum in particolare. Scoprendo l’architettura, l’arte, i riti, la cultura della Grecia antica – un mondo così distante dal nostro modo di vivere e di pensare – ci possiamo rendere conto della varietà della vita umana nella storia.
Quando, nel ‘700, i primi viaggiatori visitavano il sito di Paestum, non sapevano cosa pensare dei templi dorici, del loro stile severo e arcaico. Ma proprio l’alterità di questi edifici, e della comunità che li realizzò, sono alla base del fascino che il sito magno-greco ha esercitato sin d’allora.
Lo stupore sperimentato dai viaggiatori settecenteschi davanti alle testimonianze del mondo classico era destinato a ripetersi fino al presente: il fregio scolpito del primo tempio di Hera sul fiume Sele, la Tomba del Tuffatore, i vasi bronzei dal Heroon… opere oggi esposte nel museo che interrogano e irritano l’osservatore, parlando di un mondo tramontato, “totalmente estraneo” al nostro sguardo, come scrisse Johann Wolfgang Goethe. Un mondo, però, che riserva anche un messaggio rivolto al futuro: la varietà delle forme della vita, dell’arte, della politica, del pensiero, dell’amore che troviamo nella storia, dimostra: un altro mondo è possibile.