Al Castello Orsini due giorni di recitazione con il regista Sergio Urbani.
“Dissociazione, scomposizione e frammentazione emozionale e psicologica” è il titolo del workshop di recitazione che il giovane e talentuoso regista Sergio Urbani dirigerà. Nella meravigliosa cornice storico-artistica del Castello Orsini di Soriano nel Cimino il 9 e 10 settembre.
Il corso si inserisce nell’ambito del prestigioso contenitore artistico Art St Lab – progettato dalla Cooperativa sociale Il Camaleonte. Con l’intento di promuovere esperienze creative di alta formazione, perfezionamento e approfondimento con grandi professionisti.
Dopo aver diretto workshop in campo nazionale e internazionale, il regista Sergio Urbani torna per il secondo anno nella sua terra d’origine. Per dar vita ad un’interessantissima full immersion che si svilupperà in due giorni (9-10 Settembre 2017) per insegnare tecniche specifiche per la recitazione teatrale.
Costruito a partire dal XIII secolo, è stato ampliato e modificato nel corso dei secoli, arrivando ai giorni nostri in buone condizioni di conservazione. E’ posto sulla sommità della collina sulla quale sorge l’abitato di Soriano nel Cimino, sul versante nord-orientale del monte Cimino. Il castello Orsini ècaratterizzato da un’architettura severa e maestosa, domina il borgo di origine medioevale e centro storico del paese.
Il primo nucleo del castello è costruito all’inizio del Duecento
Quando, sulle rovine di una precedente costruzione, il rudere di un castelletto eretto intorno all’anno 1000, viene edificato un palazzo-torre. Di circa 35 metri di altezza, da parte dei Guastapane-Pandolfo, probabilmente un ramo della famiglia romana dei Porcari.
La torre, tuttora esistente, diviene poi il maschio del castello più ampio edificato attorno ad essa da papa Niccolò III Orsini tra il 1277 e il 1278.
Il pontefice, che amava molto la città, volle fortemente questa costruzione, nella quale si spegnerà due anni più tardi.
Il cassero, dalla forma di un massiccio parallelepipedo, è addossato alla torre più antica. E a questa collegato, a nord, tramite un muraglione delimitato da una torre cilindrica e a sud con un braccio minore. L’intero complesso è interamente circondato da un cammino di ronda. Che si snoda in senso antiorario in salita e termina con un torrione, originario accesso al castello ed è delimitato da una cinta muraria e sormontato da merli guelfi.






