Ayrton Senna. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo sfortunato pilota tragicamente scomparso.
Ayrton Senna nasce a San Paolo, in Brasile, il 21 marzo 1960 e muore a Bologna il primo maggio 1994.

Ayrton Senna da Silva nasce a San Paolo, in Brasile, il 21 marzo 1960. La sua famiglia è di agiate condizioni economiche. Suo padre Milton da Silva nasce nel 1927 e muore nel 2021. Lui è imprenditore e proprietario di diverse fattorie. Sua madre Neide Johanna Senna, invece, nasce nel 1935 ed è ancora in vita. Lei è brasiliana di origini italiane, i suoi nonni materni, cugini tra loro, sono toscani di Porcari, in provincia di Lucca.
Inoltre su nonno paterno, con cognome originale Sena, è di Scisciano, in provincia di Napoli, mentre sua nonna paterna è di Siculiana, in provincia di Agrigento. Ayrton ha un fratello, Leonardo, nato nel 1966 ed ancora in vita ed una sorella, Viviane nata nel 1957 ed ancora in vita. Lei ha un figlio di nome Bruno Senna Lalli, nato a San Paolo, in Brasile, il 15 ottobre 1983 ed ancora in vita. Anche lui è pilota automobilistico.
Ayrton si diploma al Colegio Rio Branco. Lui si sposa una sola volta, nel 1981 con Lilian De Vaconcelos, ex compagna di scuola dalla quale divorzia solo 8 mesi dopo. Lui ha numerosi flirt tra i quali ricordiamo Maria da Graça Meneghel, detta Xuxa, nata a Santa Rosa, in Brasile, il 27 marzo 1963 ed ancora in vita, conduttrice televisiva, attrice, cantante ed imprenditrice brasiliana con cittadinanza italiana. Inoltre abbiamo Adriane Kelemen Galisteu Iódice, nata a San Paolo, in Brasile, il 18 aprile 1973 ed ancora in vita, modella, attrice e conduttrice televisiva brasiliana. Ricordiamo anche Carol Ann Alt, nata a New York il primo dicembre 1960 ed ancora in vita, supermodella, attrice e scrittrice statunitense. Infine ricordiamo l’italiana Cristina Pensa, poi moglie del calciatore Ruud Gullit.
Hobby e beneficienza di Ayrton Senna.

Ayrton pratica molti sport tra cui tennis, nuoto, bici e jet ski. Si appassiona all’aeromodellismo e nel 1989 vola sul Mirage III biposto, caccia della Força Aérea Brasileira. Inoltre è un devoto cattolico, grazie all’educazione derivante dalla madre. Porta sempre con sé una Bibbia e spesso ne legge un passo. In un’intervista dichiara di aver visto Dio accanto a lui sullo schieramento di partenza del Gran Premio del Giappone 1988. Infatti sulla sua tomba, nel Cimitero di Morumbi a San Paolo, è scolpita una citazione tratta dalla Lettera dell’apostolo Paolo ai Romani 8,39.
Ayrton dona anche parte dei suoi guadagni accumulati da pilota in beneficienza. All’inizio del 1994 dice alla sorella di voler dar vita ad un’organizzazione per aiutare i bambini poveri del Brasile e per dare loro un’opportunità per il futuro. Ora abbiamo la fondazione Ayrton Senna, senza scopo di lucro, creata dalla sorella Viviane nel novembre del 1994.
Gli esordi di Ayrton Senna.

A soli 13 anni, nel 1973, Ayrton inizia a gareggiare con un kart Parilla 100 cm³. Inizia la sua carriera ad Interlagos grazie al primo istruttore Lucio Pascual, detto Tsche. Vince subito all’esordio e poi conquista nello stesso anno il Campionato Junior. Nel 1977 e nel 1978 vince il Campionato Sudamericano di categoria e dal 1978 per quattro volte consecutive vince anche quello brasiliano.
Arriva poi a Milano con la Dap e sfiora per due volte il titolo nel 1979 e nel 1980. Successivamente nel 1980 si trasferisce in Gran Bretagna. Già conosce Chico Serra e conosce anche l’inglese. Nel 1981 allora esordisce in Formula Ford 1600 nel campionato britannico RAC e nel Townsend-Thoresen. vince entrambi con 12 vittorie, 3 pole e 10 giri veloci su 19 gare. L’anno dopo disputa la Formula Ford 2000 nel campionato britannico Pace British e nell’Europeo EFDA vincendo tutti e due con 21 vittorie, 15 pole e 22 giri veloci su 29 gare. A fine stagione esordisce anche nel campionato britannico di formula 3 con pole, vittoria e giro veloce.
Poi nel 1983 partecipa al Campionato Britannico F3 con una Ralt-Toyota del team West Surrey Racing vincendolo con 12 vittorie, 15 pole e 13 giri veloci su 20 gare. A fine stagione partecipa alla gara internazionale di F3 di Macao. Parte dalla pole, domina entrambe le manche e segna il giro veloce. Decide allora di adottare il cognome materno Senna, meno comune del Da Silva usato fino all’anno prima.
Il debutto di Ayrton Senna in Formula 1.

Sempre nel 1983 svolge i suoi primi test in Formula 1. Inizialmente guida una Williams FW08C e poi una McLaren a Silverstone. Già da giugno ha contatti con Bernie Ecclestone, patron della Brabham. Nel novembre 1983 svolge un test a Le Castellet a bordo di una BT52B. Viene poi ingaggiato da Alex Hawkridge della Toleman e debutta in Formula 1 nel 1984, al Gran Premio del Brasile.
Nel 1984 l’inizio della stagione non è entusiasmante e conquista due sesti posti in Sudafrica e Belgio, fallendo perfino la qualificazione ad Imola, per la prima ed unica volta in carriera. Successivamente le cose vanno meglio ed ottiene il secondo posto al gran premio di Monaco. Ottiene anche il terzo posto a Brands Hatch, ma subisce anche diversi ritiri per guasti tecnici. Salta poi il Gran Premio d’Italia per aver firmato già con un’altra scuderia. Ottiene il suo ultimo terzo posto stagionale in Portogallo e chiude la stagione al nono posto con 13 punti.
L’anno successivo, nel 1985, passa alla Lotus, compagno del pilota italiano Elio De Angelis. Lui però rimane lontano dalla piste per tutto l’inverno per problemi di salute. Esordisce in Brasile ed è costretto al ritiro. Nella gara successiva in Portogallo ottiene la sua prima vittoria in Formula 1, mentre la settimana successiva ad Imola termina la benzina.
In quella stessa stagione ottiene altri 4 podi in Austria, in Olanda, in Italia ed in Gran Bretagna. In Belgio ottiene la sua seconda vittoria in carriera terminando il campionato al quarto posto con 38 punti, cinque più del suo compagno De Angelis.
Gli anni 1986, 1987 e 1988 di Ayrton Senna.

L’anno successivo il suo compagno di scuderia è Dumfries. Nelle prime due gare ottiene ben due podi, secondo posto in Brasile e vittoria a Jerez. A fine stagione colleziona otto pole position, otto podi, un’altra vittoria a Detroit ed il quarto posto in classifica generale, dietro a Prost, campione per il secondo anno consecutivo, a Williams Mansell ed a Piquet.
Poi nel 1987, terzo anno di Ayrton alla Lotus, a lui si affianca il debuttante Satoru Nakajima. La stagione inizia con un podio a San Marino. Ma nella terza gara, a Spa, è protagonista di un contatto con Mansell che, rientrato ai box, raggiunge Ayrton nella scuderia e scoppia la rissa fra i due. Poi vince altre due volte, a Monaco ed a Detroit. Finisce la stagione con il podio in Giappone e con la vittoria nell’ultima gara in Australia, ad Adelaide, dove però viene squalificato al termine della gara per un’irregolarità tecnica. Conclude al terzo posto in classifica generale, dietro a Piquet, laureatosi campione per la terza volta in carriera, ed a Mansell.
Nel 1988 passa alla McLaren dove trova come compagno Alain Prost con cui inizia una storica rivalità. Questa stagione inizia con la squalifica in Brasile, per l’utilizzo del muletto, seguita dal ritiro a Monaco per una collisione fuori pista. Poi ottiene una serie di 6 vittorie in 7 gara e si porta in testa al mondiale. In Portogallo con una manovra pericolosa rischia di mandare a Sbattere Prost contro il muretto dei box ma lui riesce ugualmente a sorpassare Ayrton. A seguito di questo episodio riceve le critiche del compagno. La stagione si conclude con la vittoria nella penultima gara a Suzuka. Con questa vittoria ottiene il suo primo mondiale con 8 vittorie contro le 7 di Prost.
I mondiali 1989 e 1990 di Ayrton Senna.

L’anno successivo inizia come è finito quello precedente. Ayrton vince 3 delle prime 4 gare. Durante la seconda prova a San Marino inizia definitivamente la sua rivalità con Prost. Dopo un incidente c’è una seconda partenza e Prost scatta meglio. Poche curve dopo Senna lo sorpassa non rispettando degli accordi precedenti. Prost minaccia la scuderia di non correre nel prossimo Gran Premio senza le scuse di Ayrton.
Viene però fermato da diversi problemi di affidabilità ed a tre gare dalla fine Prost ha 25 punti di vantaggio su Senna. Ayrton vince allora in Spagna nel terzultimo Gran Premio stagionale. Nel penultimo Gran Premio stagionale in Giappone Senna e Prost si scontrano e vanno fuori pista. Prost scende dalla vettura mentre Ayrton continua la sua corsa tornando ai box. Tornando in pista supera poi Alessandro Nannini, fratello di Gianna, e vince la gara.
Alla fine però Ayrton viene squalificato, Prost vince il mondiale e Nannini vince il suo primo Gran Premio in carriera. Inoltre a seguito di alcune dichiarazioni riceve una multa di 100.000 dollari e la sospensione per 6 mesi dalle corse.
Poco prima dell’inizio della stagione 1990, tramite una lettera di scuse alla federazione, gli viene tolta la sospensione ed il suo nuovo compagno di scuderia è Berger, con Prost passato alla Ferrari. In questo anno si rinnova lo scontro per il titolo con Prost che si risolve solo a due gare dal termine a Suzuka in favore di Ayrton. Senna, al termine di una gara piena di polemiche a seguito di uno scontro tra i due che costringe entrambi al ritiro, vince il suo secondo mondiale.
I mondiali 1991 e 1992 di Ayrton Senna.

L’anno successivo, alla scadenza del suo contratto triennale, rinnova per un altro anno con la McLaren. Nel 1991 ottiene quindi il suo terzo titolo mondiale. Inizia la stagione con le vittoria a Phoenix, ad Interlagos, la prima davanti al pubblico di casa, a Imola ed a Monaco. Ad ostacolare Senna, le tre vittorie consecutive a Magny Cours, a Silverstone ed ad Hockenheim di Mansell.
Ayrton si rimette in scia vincendo a Budapest ed a Spa. Il titolo mondiale arriva nella penultima gara a Suzuka che termina con il ritiro di Mansell, la vittoria di Berger ed il secondo posto di Senna. La stagione termina addirittura con il licenziamento di Prost dalla Ferrari per averla definita un camion.
La stagione successiva non parte col piede giusto. Nelle prime 5 gare Ayrton arriva al traguardo solo 2 volte, terzi posti ad Imola ed in Sudafrica. La stagione termina con la vittoria di Mansell e con Senna al 4 posto dietro ad un debuttante che porta il nome di Michael Schumacher.
I due più volte si accusano a vicenda di ostacolarsi. Nella gara in Brasile Michael accusa Senna di ostacolarlo. In realtà come ammesso da Ayrton la colpa è dei problemi tecnici della sua vettura. In Francia invece è Michael a tamponare Senna e costringerlo al ritiro. Ma durante dei test ad Hockenheim i due si sfiorano più volte con le ruote ed arrivano quasi alle mani.
I mondiali 1993 e 1994 di Ayrton Senna.

Nel 1993, dopo aver pensato ad un passaggio nella serie CART, firma con la McLaren un contratto a gettone. Il suo compagno è Micheal Andretti. Senna ottiene due vittorie, a Donington ed a Monaco. Nello stesso periodo tratta il suo passaggio alla Williams per il 1994. Sul tracciato portoghese dell’Estoril il suo eterno rivale Prost si laurea campione del mondo per la quarta volta, dopo aver appena annunciato il suo ritiro. Senna riesce a vincere le restanti gare della stagione 1993 a Suzuka e ad Adelaide, ottenendo il secondo posto in classifica generale ai danni del pilota britannico della Williams Damon Hill.
Al termine della corsa Australiana, sorprende tutti, complimentandosi con Prost nel Parc Fermé, abbracciandolo successivamente sul podio, quasi a voler celebrare la conclusione di una delle lotte sportive più intense degli ultimi anni. Nel 1994 passa allora alla Williams. Nelle due prime prove del mondiale ottiene due pole e due ritiri con entrambe le gare vinte dal futuro campione Michael Schumacher.
La morte di Ayrton Senna.

Conquista anche la pole nel successivo Gran Premio di San Marino. Le prove iniziano con l’incidente a Rubens Barrichello. Il sabato durante le prove muore il pilota Roland Ratzenberger. Inoltre la corsa inizia con un incidente tra JJ Lehto e Pedro Lam con i rottami che feriscono alcuni spettatori. Alle 14:17 di quel giorno, al settimo giro anche Senna esce di pista colpendo violentemente il muro a bordo della stessa. Il puntone della sospensione anteriore destra, spezzandosi, penetra nella visiera del casco del pilota, dal bordo superiore.
Ciò causa lo sfondamento della regione temporale destra e provoca gravissime lesioni, che si riveleranno fatali. In seguito il pilota brasiliano perde oltre 3 litri di sangue e, dopo i primi soccorsi a bordo pista prestatigli dall’équipe medica guidata dal medico della FIA Sid Watkins, viene portato via in elicottero all’Ospedale Maggiore di Bologna.
Qui il pilota viene ricoverato nel reparto di rianimazione, dove si accerta che il danno più rilevante è il trauma cranico provocato proprio dal puntone della sospensione. Il primo maggio 1994, alle ore 18:40, all’età di 34 anni, Ayrton Senna muore.
Lorenzo Bernardini





