Cibele, la magia nera e le cistae mysticae.
Giovedì 27 febbraio 2025 la Curia Iulia ospita
Cibele, la magia nera
e le cistae mysticae
una conferenza a cura del Professor Attilio Mastrocinque.
Alcune lamine in piombo trovate in Germania e in Spagna invocano Cibele e Attis per maledire delle persone.
Questo ruolo delle due divinità è noto da poco e i testi menzionano dei particolari in modo inequivocabile e diretto che permettono qualche considerazione sul culto in generale. Sono nominate le cistae conservate nei penetrali del tempio, probabilmente connesse con il matrimonio e non con l’evirazione, come si è creduto.
Le nuove scoperte suggeriscono interpretazioni nuove sull’evirazione stessa e il ruolo della dea nel controllo delle facoltà mentali e sui locali sotterranei dei templi della Magna Mater.
Introduce
Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo
interviene
Attilio Mastrocinque, Università degli Studi di Verona

Giovedì 27 FEBBRAIO 2025
alle ore 16.30
Curia Iulia
ingresso da Largo della Salara Vecchia
Cibele (greco: Κυβέλη Kybelē; latino: Cibelis; dal frigio Matar Kubileya/Kubeleya, forse “Madre della Montagna”[1]) è un’antica divinità anatolica, venerata come Grande Madre Idea, dal monte Ida presso Troia,[2] dea della natura, degli animali (potnia theròn) e dei luoghi selvatici. Divinità ambivalente, simboleggiava la forza creatrice e distruttrice della Natura. È spesso associata a Rea.






